Euro digitale, sì del Parlamento Europeo. Online e offline, come funziona

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Il Parlamento Europeo ha detto sì all’euro digitale. L’adozione di una moneta digitale europea è pensata per sostenere i pagamenti elettronici e ridurre la dipendenza da infrastrutture e operatori di Paesi terzi.

La svolta è arrivata con il via libera dell’Aula alla risoluzione che accompagna l’approvazione della relazione annuale della Banca centrale europea, dopo l’intervento della presidente Christine Lagarde di ieri. Nel testo approvato, l’Europarlamento “sottolinea l’importanza di preservare il ruolo del contante”, prende atto del dibattito in corso sulla proposta di moneta a corso legale e invita la BCE a rafforzare il monitoraggio delle criptovalute, in particolare delle stablecoin.

All’interno della relazione sono stati inseriti due emendamenti esplicitamente favorevoli al progetto di euro digitale, sul quale l’Europarlamento sta già esaminando la proposta legislativa presentata dalla Commissione europea.

L’euro digitale rafforza la sovranità monetaria

Il primo emendamento, il numero 25, approvato con 420 voti favorevoli, 158 contrari e 64 astensioni, afferma che “l’introduzione di un euro digitale, concepito per integrare il contante e i servizi bancari privati, è essenziale per rafforzare la sovranità monetaria dell’Unione europea, ridurre la frammentazione dei pagamenti al dettaglio e sostenere l’integrità e la resilienza del mercato unico”.

Euro digitale online e offline

Il secondo emendamento, passato con 438 voti a favore, 158 contrari e 44 astenuti, sottolinea invece che l’euro digitale, sia online sia offline, dovrebbe garantire l’accesso universale ai pagamenti e un’ampia accettazione da parte degli esercenti in tutta l’Ue. L’accesso ai pagamenti viene definito “essenziale per la partecipazione alla vita economica”, mentre la crescente digitalizzazione affidata esclusivamente ad attori privati e a soggetti extraeuropei rischia, secondo l’Europarlamento, di creare nuove forme di esclusione per cittadini e imprese.

Il progetto di euro digitale, portato avanti dalla BCE da diversi anni, entrerà nella fase operativa di sperimentazione una volta approvato il quadro normativo. L’obiettivo è arrivare all’introduzione della valuta digitale europea entro il 2029.

Che cos’è l’euro digitale

L’euro digitale sarà una forma elettronica di contante emessa direttamente dalla Banca centrale europea, con lo stesso valore legale di banconote e monete. Potrà essere utilizzato sia online sia offline, trasferito tra privati oppure impiegato per acquisti nei negozi fisici e sui siti di e-commerce tramite app o carta dedicata.

Come funziona

Ogni cittadino potrà aprire gratuitamente un conto in euro digitale presso una banca o un intermediario autorizzato. Per chi non ha accesso ai servizi bancari tradizionali sarà previsto un “servizio universale”.

Il conto potrà essere ricaricato tramite bonifico dal proprio conto corrente oppure con versamenti in contanti. I pagamenti potranno avvenire attraverso una carta, l’app ufficiale dell’euro digitale o quella della banca intermediaria.