Le azioni USA sono costose ma restano un’allocazione strategica

Jared Franz, US economist di Capital Group -

Per i mercati azionari USA, il 2026 è iniziato con valutazioni storicamente elevate. L’indice S&P 500 scambia a multipli forward nettamente superiori alle medie storiche di lungo periodo, mentre il rischio di concentrazione resta evidente. Rispetto alle controparti globali, il premio di valutazione delle azioni statunitensi è evidente.

Eppure, nonostante questi ostacoli, le azioni USA potrebbero continuare a garantire un’allocazione strategica. La redditività continua a essere un fattore chiave di differenziazione: i margini lordi dell’S&P 500 hanno raggiunto il 34,4% nella prima metà del 2025, un livello significativamente superiore rispetto all’MSCI Europe (28,4%) e all’MSCI Japan (27,2%). Anche il rendimento del capitale investito e i fattori legati alla qualità degli investimenti favoriscono le società tecnologiche statunitensi.

È importante sottolineare che le aziende USA continuano ad avere un’impronta globale, con circa il 42% dei ricavi generati al di fuori dei confini nazionali, offrendo così una diversificazione oltre il mercato domestico.

I fattori strutturali rafforzano ulteriormente le ragioni a favore del mantenimento dell’esposizione. La leadership degli Stati Uniti in ambito tecnologico e dell’innovazione ha storicamente sostenuto valutazioni più elevate, accompagnate da una crescita superiore.

Adeguare le valutazioni alla crescita potrebbe contribuire a fornire un’analisi più chiara. Considerando il P/E forward a 12 mesi, l’S&P 500 scambia a un multiplo di 29,5x (al 30/09/25), un valore ben al di sopra del suo 90° percentile. Altre regioni – MSCI Europe (16,8x), TOPIX (17,5x), MSCI EM (16,4x) e MSCI Pacific ex-Japan (19,4x) – si collocano più vicino agli intervalli di lungo periodo.

Se corretto per la crescita, tuttavia, il gap di valutazione si restringe in maniera considerevole: L’S&P 500 da outlier si riallinea in larga misura alle controparti. Questo confronto evidenzia come i multipli possano sovrastimare il rischio di valutazione; tenere conto della crescita degli utili può offrire una visione più equilibrata del valore relativo tra le diverse aree geografiche.

Anche se le valutazioni sono elevate, i fondamentali solidi e la portata globale delle società USA giustificano una continua allocazione strategica. Gli investitori dovrebbero prendere in considerazione un’esposizione diversificata con dei sistemi di controllo dei rischi in grado di mitigare i rischi di concentrazione e valutazione.