Mercati e criteri etici, lo Ior lancia due indici azionari per l’Eurozona e gli Stati Uniti

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Lo Ior, l’ente finanziario della Santa Sede, annuncia il lancio di due nuovi indici azionari sviluppati secondo le migliori pratiche di mercato e in linea con i criteri etici cattolici. Gli strumenti sono stati concepiti per offrire un punto di riferimento agli investimenti cattolici a livello globale.

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I due indici il Morningstar IOR Eurozone Catholic Principles e il Morningstar IOR US Catholic Principles sono stati realizzati in collaborazione con Morningstar, società indipendente specializzata in analisi e ricerca finanziaria.

In una nota ufficiale, lo Ior – unico ente autorizzato a svolgere attività finanziarie nello Stato della Città del Vaticano – sottolinea che l’iniziativa rafforza l’allineamento tra i benchmark adottati dall’Istituto e la propria politica di investimento, elaborata nel rispetto della Dottrina Sociale della Chiesa.

Il progetto rientra in un più ampio impegno volto a garantire che l’intero processo di investimento sia pienamente coerente con i principi etici cattolici.

Un indice dedicato all’Eurozona e l’altro agli Usa

I nuovi indici di riferimento uno dedicato all’Eurozona e l’altro agli Stati Uniti. Entrambi sono composti da cinquanta emittenti ciascuno e si concentrano su società a grande e media capitalizzazione.

L’iniziativa, spiega l’Istituto in una nota, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di adeguamento alle migliori pratiche finanziarie internazionali, nel rispetto dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa. I nuovi benchmark sono stati costruiti secondo criteri etici cattolici riconosciuti, con l’obiettivo di rafforzare la coerenza tra attività finanziaria e valori di riferimento.

«Lo Ior compie un ulteriore passo avanti in un processo avviato da anni», afferma Giovanni Boscia, Vicedirettore Delegato, Cfo e responsabile dell’asset management dell’Istituto. «Disporre di benchmark costruiti secondo criteri etici cattolici riconosciuti ci consente di rendere ancora più rigorosi e trasparenti i nostri processi di valutazione e rendicontazione delle performance».