Stellantis crolla in Borsa. Criticità elettrico ma segnali di rilancio
Il Principale indice della Borsa di Milano tratta con un moderato -0,21%, a quota 45.723,9 in apertura. Il titolo Stellantis non fa prezzo a Piazza Affari dopo che il gruppo automobilistico ha annunciato, prima dell’avvio del mercato, un cambio di strategia sull’elettrico che costerà circa 22 miliardi di oneri, una prevista perdita netta nel 2025 e la conseguente sospensione del dividendo nel 2026. Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi. Il titolo segna un ribasso teorico del 18%.

Stellantis ha reso noto che nel secondo semestre del 2025 sono stati registrati oneri per circa 22 miliardi di euro, riconducibili principalmente a un cambio di strategia volto a porre la libertà di scelta al centro dei piani aziendali, attraverso un’offerta sempre più ampia di veicoli elettrici, ibridi e con motorizzazioni termiche avanzate.
I risultati finanziari preliminari relativi allo stesso periodo evidenziano un miglioramento dei ricavi netti e del free cash flow industriale (IFCF), mentre il risultato operativo rettificato (AOI) e l’utile netto risultano influenzati da componenti straordinarie.
Perdite nel 2025, emesse obbligazioni ibride
Alla luce della perdita netta registrata nel 2025, il gruppo ha annunciato che nel 2026 non verranno distribuiti dividendi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre autorizzato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili per un importo massimo di 5 miliardi di euro. Tali misure sono finalizzate a rafforzare la solidità patrimoniale e la liquidità del gruppo, che a fine esercizio ammontava a circa 46 miliardi di euro di liquidità industriale disponibile.
Le criticità della transizione energetica
Commentando i risultati, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha sottolineato che la riorganizzazione annunciata si inserisce nel percorso avviato nel 2025 per riportare i clienti e le loro preferenze al centro delle decisioni aziendali. Gli oneri, ha spiegato, riflettono in larga parte una sovrastima dei tempi della transizione energetica, che ha allontanato l’azienda dalle reali esigenze del mercato, oltre all’impatto di criticità pregresse che il nuovo management sta progressivamente affrontando.
Prospettive ottimistiche per il 2026
Filosa ha inoltre evidenziato come la revisione complessiva delle attività stia producendo i primi risultati positivi. La buona risposta del mercato alle iniziative di prodotto del 2025 si è tradotta in un aumento degli ordini e in una ripresa della crescita dei ricavi. Per il 2026, ha aggiunto, l’obiettivo sarà colmare le carenze operative del passato e consolidare i segnali di rilancio, in vista della presentazione della nuova strategia all’Investor Day del 21 maggio.
Parallelamente, il gruppo ha avviato la guidance finanziaria preliminare per il 2026. In un contesto di settore complesso, caratterizzato da persistenti incertezze regolatorie in Europa, Stellantis ritiene che i progressi nel rafforzamento del portafoglio prodotti e nell’esecuzione industriale consentiranno un miglioramento sequenziale dei principali indicatori di performance. Per il prossimo esercizio è previsto un aumento dei ricavi netti, del margine AOI e della generazione di cassa, con una crescita più marcata nel secondo semestre dell’anno.



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