T. Rowe Price: Venti favorevoli per le azioni giapponesi nel 2026. Ecco perché

Daniel Hurley -

— A cura di Daniel Hurley, Portfolio Specialist, T. Rowe Price — 

Il mercato azionario giapponese entra nel 2026 con un contesto macroeconomico favorevole, mentre la Banca del Giappone si allontana gradualmente dalla sua politica monetaria ultra-accomodante di lunga data. Sebbene i tassi di interesse negativi siano terminati e si preveda un ulteriore inasprimento, i tassi reali rimangono in territorio negativo, mantenendo le condizioni finanziarie complessive accomodanti. Questo contesto continua a favorire i settori sensibili ai tassi di interesse e orientati al mercato interno, dove i bilanci e gli utili possono beneficiare di una modesta normalizzazione dei rendimenti senza il freno di una politica restrittiva.

L’incertezza geopolitica resta però una variabile importante per gli investitori globali, anche se il Giappone è relativamente ben posizionato in un contesto di alleanze globali mutevoli e di elevate tensioni tra Stati Uniti e Cina. Qualsiasi allentamento delle tensioni geopolitiche potrebbe sostenere in modo più ampio gli asset rischiosi. Tuttavia, anche in un contesto più difficile, il Giappone si distingue per la sua importanza strategica, la resilienza industriale e il rafforzamento delle partnership regionali. Questa combinazione offre agli investitori sia qualità difensive sia esposizione a temi economici globali con una minore sensibilità diretta ai focolai geopolitici.

A livello interno, il panorama politico giapponese è stabile e generalmente favorevole al mercato, anche se l’attenzione delle politiche di sostegno sta cambiando. Le riforme strutturali attuate negli ultimi anni hanno sostanzialmente esaurito il loro corso e le iniziative fiscali stanno acquisendo maggiore influenza nel plasmare il comportamento delle imprese e la performance dei settori.

I sussidi governativi mirati, in particolare nei settori dei semiconduttori, della manifattura avanzata e della difesa, stanno creando cicli di investimento pluriennali e aiutando il Giappone ad assicurarsi posizioni chiave nelle catene di approvvigionamento globali, il che dovrebbe sostenere la crescita degli utili a lungo termine.

Uno dei pilastri più solidi della storia azionaria giapponese rimane la riforma della governance. La continua pressione esercitata dalla Borsa di Tokyo e dalla Financial Services Agency sta incoraggiando le società a migliorare l’efficienza del capitale, a sciogliere le partecipazioni incrociate e a dare priorità al valore per gli azionisti. L’impegno degli attivisti e l’aumento delle attività di M&A stanno accelerando questi cambiamenti, sostenendo un contesto aziendale più dinamico. Con la rivalutazione del mercato già ampiamente realizzata, i ritorni futuri dovrebbero derivare meno dall’espansione dei multipli e più dall’aumento degli utili e dei dividendi per gli azionisti. Insieme, questi venti favorevoli strutturali sostengono prospettive costruttive per l’azionario giapponese nel 2026.