USA. La Corte Suprema non ha ancora emesso una sentenza sui dazi Trump
Negli Stati Uniti il tema dei dazi imposti dall’amministrazione Trump resta al centro dell’attenzione dei media e dei mercati, ma al momento la Corte Suprema non ha pubblicato alcuna decisione definitiva sulla legittimità delle tariffe più ampie, tra cui quelle introdotte sotto l’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), come molti osservatori si aspettavano.

Cosa dice la stampa americana ora
Fonti come Reuters e altri media internazionali confermano che non è stata emessa la sentenza venerdì scorso, prolungando così il periodo di incertezza sulla legalità dei dazi Trump.
Attesa di una decisione successiva
La Corte Suprema ha indicato che potrebbe rilasciare opinioni in arrivo nelle prossime sedute (ad esempio l’11 o il 14 gennaio), ma non ha confermato quali casi renderà pubblici o quando. Nel frattempo, le tariffe restano applicate, almeno fino a quando non arriverà la decisione, e questo mantiene alta l’incertezza per importatori, produttori e governi stranieri.
Impatto sui rimborsi
Alcune aziende tra cui Costco, Revlon, EssilorLuxottica, Bumble Bee Foods, Yokohama Tire e Kawasaki Motors si stanno già preparando a richiedere rimborsi daziari se la Corte dovesse decidere contro l’Amministrazione, ma molti aspetti legali restano aperti e complessi.
I mercati di previsione (prediction markets) indicano una bassa probabilità che la Corte confermi i dazi, con quote di favorevoli alla revoca inferiori al 30% secondo piattaforme come Kalshi e Polymarket. Tuttavia, persistono rischi legati a un eventuale mantenimento delle tariffe che potrebbero influenzare prezzi azionari e consumi.
Analisi di commentatori legali e politologi ricordano che la controversia non riguarda solo il merito dei dazi, ma il ruolo costituzionale del Congresso rispetto ai poteri esecutivi in materia commerciale: secondo diverse sentenze di grado inferiore, solo il Congresso può autorizzare certi dazi, mentre Trump ha utilizzato poteri di emergenza controversi (IEEPA).
La pronuncia su questi casi è considerata uno dei test più importanti del ruolo della Corte nel controllo dei poteri esecutivi americani. La questione dei dazi travalica la semplice politica commerciale: tocca aspetti costituzionali, ad esempio se il Presidente può imporre tariffe generalizzate senza l’approvazione del Congresso e creare impatti economici globali su prezzi, supply chain e relazioni bilaterali.
Finora, alcune corti inferiori (come la Court of International Trade) avevano già ritenuto illegittimi i dazi “reciproci” del 2025 stabilita sulla base dell’IEEPA, aprendo così la strada a un possibile annullamento definitivo da parte della Suprema Corte.

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