Prima edizione Borsa “Carlotta Dessì”, premiate le nuove firme
Ieri, nella Sala Biagi di Palazzo Lombardia, si è tenuta la prima edizione della Borsa di studio intitolata a “Carlotta Dessì”, istituita per ricordare la giornalista scomparsa prematuramente e ancora oggi stimata per rigore professionale, talento e umanità.
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Collegio della Guastalla in collaborazione con Regione Lombardia e con il supporto dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, si propone di sostenere il giornalismo di qualità e le nuove generazioni di professionisti.
Un appuntamento dal forte valore civile, che ha visto la partecipazione del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, del presidente della Fondazione Antonio Viscomi, del presidente del Consiglio regionale Federico Romani e dei genitori di Carlotta Dessì.
La Borsa è rivolta alle studentesse e agli studenti della Scuola di giornalismo “Walter Tobagi” di Milano e nasce per trasmettere i valori che hanno contraddistinto il lavoro di Carlotta: passione, responsabilità, attenzione alle persone fragili e rispetto rigoroso dei fatti.
Un’impostazione che colloca il premio non solo come riconoscimento accademico, ma come investimento culturale sul futuro dell’informazione.
I vincitori e i lavori premiati
La prima Borsa di studio è stata assegnata a Michela Cirillo e Giovanni Santarelli, autori di un video dedicato alla figura di Carlotta Dessì.
Il lavoro ha messo in luce le affinità elettive tra la giornalista e la contessa Ludovica Torelli di Guastalla, entrambe accomunate da autorevolezza, fermezza di fronte alle logiche di potere del proprio tempo e da un forte senso di generosità verso i più fragili.
La targa è stata consegnata dal presidente Attilio Fontana, a sottolineare il sostegno istituzionale all’iniziativa.
Il secondo premio è andato al video sul Kurdistan realizzato da Gulala, racconto di genocidio e lotta per la libertà, firmato da Fabrizio Arena e Nina Fresia.
Ulteriori riconoscimenti hanno premiato il miglior montaggio, assegnato al progetto Frega Project di Andrea Morana e Niccolò Piemontesi. La miglior narrazione con il video “Street Food” e la miglior storia con il documentario “SUA”, dedicato alla violenza di genere e alla vicenda di Giulia.
“Era indipendente economicamente, aveva una casa, dei figli da portare con sé. Nonostante ciò, non riusciva ad uscire dalla situazione in cui si trovava. Per noi è stato un esempio che era importante tramandare” affermano le ragazze vincitrici del premio.
La giuria e il valore civile del premio
A valutare i lavori una giuria composta da firme autorevoli del giornalismo italiano: Andrea Delogu, Alessandro Sallusti, Mario Giordano, Roberta Potasso e Chiara Maffioletti, insieme ai membri dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.
Andrea Delogu ha definito Carlotta un esempio di “giornalismo compassionevole”, precisando come non si tratti di buonismo ma di uno sguardo capace di essere freddo e insieme empatico.
Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani ha richiamato “forza, coraggio e passione” come basi essenziali della professione, sottolineando l’energia che ha caratterizzato l’intera giornata.
Nel corso della cerimonia, momenti di forte intensità emotiva hanno accompagnato gli interventi dei premiati. “Vorrei fare un ringraziamento e dare un abbraccio a tutti”, ha dichiarato Carola, restituendo il clima di condivisione che ha attraversato l’evento.
La prima edizione della Borsa “Carlotta Dessì” si chiude così come un segnale chiaro: sostenere il merito e la responsabilità nell’informazione significa investire nel capitale umano del Paese.
In un contesto in cui la credibilità dei media è un asset strategico per la democrazia e per l’economia, iniziative di questo tipo rafforzano la filiera della qualità e consolidano il ruolo delle istituzioni nel promuovere un giornalismo rigoroso, indipendente e socialmente responsabile.




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