Sclerosi Multipla in Sicilia. Orazio Messina alla guida dell’associazione CCSVI: tra arte e impegno civile

-

Il 18 febbraio evento culturale a Napoli

L’arte come linguaggio di cura, la cultura come strumento di inclusione. È su questa linea che si inserisce la recente designazione di Orazio Messina alla presidenza dell’associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla per la Sicilia. Una nomina che unisce due dimensioni spesso raccontate separatamente: la promozione artistica e l’impegno nel sociale, in particolare nell’ambito della sclerosi multipla.

L’associazione e la missione

La CCSVI nella Sclerosi Multipla nasce per sostenere ricerca, informazione e supporto ai pazienti affetti da SM, con un focus specifico sulle teorie e sugli studi legati all’insufficienza venosa cerebrospinale cronica (CCSVI). Al di là del dibattito scientifico – che negli anni ha visto confronti anche molto accesi nella comunità medica – l’associazione si è progressivamente strutturata come realtà di supporto territoriale, promuovendo iniziative di sensibilizzazione, raccolta fondi e momenti di confronto pubblico.

La nomina di Orazio Messina si inserisce in questa traiettoria, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza dell’associazione in Sicilia, territorio dove la domanda di assistenza e informazione resta elevata. Il ruolo non è solo simbolico: significa coordinare attività locali, costruire reti con istituzioni sanitarie e culturali e sviluppare iniziative capaci di coinvolgere la comunità.

Arte e sociale: un binomio strategico

Il profilo di Orazio Messina è legato al mondo dell’arte e degli eventi culturali. Negli ultimi anni ha promosso iniziative che hanno intrecciato creatività, solidarietà e valorizzazione del territorio. È proprio questa esperienza che oggi viene letta come un valore aggiunto per l’associazione: la capacità di trasformare un evento culturale in uno strumento di sensibilizzazione sociale.

In un contesto in cui le associazioni del terzo settore devono competere per attenzione pubblica e risorse economiche, la dimensione culturale può diventare leva strategica. Non solo raccolta fondi, ma costruzione di narrazioni positive intorno alla malattia, superando lo stigma e favorendo una maggiore consapevolezza collettiva.

Grande evento il 18 febbraio a Napoli

Il primo banco di prova del nuovo corso sarà il grande evento culturale in programma il 18 febbraio a Napoli. Una scelta non casuale: la città partenopea è storicamente un crocevia di arte, spettacolo e impegno civile, e rappresenta una vetrina nazionale per iniziative ad alto impatto mediatico.

L’evento si propone come momento di incontro tra artisti, istituzioni e pubblico, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla sclerosi multipla e sulle attività dell’associazione. Non si tratterà soltanto di uno spettacolo, ma di un’occasione per veicolare messaggi informativi e rafforzare la rete di sostegno ai pazienti.

In un Paese in cui il finanziamento alla ricerca e ai servizi di assistenza è spesso frammentato, iniziative di questo tipo assumono un valore politico oltre che culturale. La visibilità mediatica può tradursi in maggiore attenzione istituzionale e in nuove collaborazioni.

Credibilità e continuità

La vera sfida per Messina sarà trasformare l’evento in un percorso strutturato. L’impegno nel sociale non può esaurirsi nella dimensione episodica. Servono continuità, trasparenza nella gestione delle risorse e dialogo costante con la comunità scientifica.

La designazione alla presidenza siciliana dell’associazione CCSVI rappresenta dunque un passaggio importante, ma anche un banco di prova. Se saprà coniugare competenze organizzative, visione culturale e rigore gestionale, il nuovo presidente potrà contribuire a rafforzare il ruolo dell’associazione sul territorio.

In un’epoca in cui l’arte rischia di essere percepita come settore separato dai bisogni sociali, esperienze come questa provano a dimostrare il contrario: la cultura può essere uno strumento di coesione, sensibilizzazione e sostegno concreto. La risposta del pubblico e delle istituzioni dirà se questo modello riuscirà a consolidarsi nel tempo.