Rowe Price – La Bce guarderà oltre i deboli dati sull’inflazione di dicembre

Tomasz Wieladek -

A cura di Tomasz Wieladek, Chief European Macro Economist, T. Rowe Price — 

I dati sull’inflazione complessiva nell’Area Euro hanno rispettato le attese, ma l’inflazione core misurata dall’HICP è scesa al 2,3% su base annua a dicembre, risultando più debole rispetto al 2,4% previsto dal consensus. Alcuni dati nazionali, come quelli della Germania, hanno sorpreso significativamente al ribasso. Tuttavia, nel complesso l’inflazione ha mostrato una buona tenuta. Secondo la misura destagionalizzata della Bce, l’inflazione dei servizi è salita dallo 0,18% m/m di novembre allo 0,24% m/m di dicembre. Anzi, escludendo la volatilità legata ai pacchetti vacanza in Germania, l’inflazione dei servizi sarebbe probabilmente risultata ancora più sostenuta.

L’inflazione dei servizi continua a essere più elevata e persistente rispetto a quanto compatibile con l’obiettivo della Bce. La Banca Centrale Europea tenderà quindi a guardare oltre eventuali segnali di debolezza dell’inflazione headline. Il fatto che l’inflazione dei servizi rimanga così persistente continuerà a preoccupare il Consiglio direttivo. Ciò implica che il ciclo di tagli dei tassi della Bce sia ormai certamente concluso. Finché l’inflazione dei servizi resterà così persistente, i mercati finanziari continueranno a sottovalutare il rischio di un rialzo dei tassi in risposta alle pressioni inflazionistiche derivanti dalla politica fiscale tedesca.