Mirabaud AM: USA, i dati sul lavoro rafforzano l’ipotesi di un primo taglio della Fed a settembre
Di fronte a un dinamismo economico molto più debole, come evidenziato dagli ultimi sondaggi, l’ultimo rapporto sull’occupazione USA risulta in linea con uno scenario di soft landing. In generale, l’occupazione statunitense continua a mostrare una certa resistenza, anche se presenta alcuni elementi di debolezza. In primo luogo, le revisioni al ribasso rispetto al mese precedente – per un totale di oltre 100.000 unità – sono significative e confermano il trend di revisioni al ribasso. In secondo luogo, l’indagine sulle famiglie mostra un aumento del tasso di disoccupazione U3 a oltre il 4%, ora a un nuovo massimo del ciclo, e portano il tasso di disoccupazione 0,7 punti percentuali sopra ai minimi del ciclo. Infine, la concentrazione a livello settoriale delle assunzioni è notevole. L’aumento dei posti di lavoro di giugno è stato trainato infatti da due settori principali: il settore pubblico (+70k) e quello sanitario e dell’assistenza sociale (+82k). Questi due settori sono responsabili da soli di oltre il 70% della crescita dell’occupazione del mese scorso, mentre i posti di lavoro del settore privato hanno mostrato un minore dinamismo.
Inoltre, i posti di lavoro temporanei sono diminuiti di quasi 50.000 unità – storicamente, questo è un indicatore che anticipa una crescita occupazionale più ampia. Riteniamo che l’ultimo rapporto sull’occupazione sia in linea con un graduale allentamento della tensione del mercato del lavoro e i sondaggi ISM più deboli – sia per il settore manifatturiero che per quello dei servizi – sono in linea con il nostro scenario di base. Continuiamo a prevedere un primo taglio dei tassi da parte della Fed in occasione della riunione del FOMC del 18 settembre.





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