Le minacce economiche continuano a oscurare i rischi climatici e informatici

Zurich Insurance Group -

La recessione economica, la carenza di manodopera e/o di talenti e l’inflazione continuano a rappresentare i tre principali rischi citati dai business leader del G20[1] per i prossimi due anni. Seguono, al quarto posto, povertà e la disuguaglianza. Al quinto posto si posizionano gli eventi climatici estremi.
Guardando all’Italia, il rischio di recessione economica e le criticità legate agli eventi climatici estremi occupano rispettivamente il primo e il secondo posto della classifica dei 5 principali rischi secondo i business leader italiani. Seguono poi le preoccupazioni legate all’inflazione e alla carenza di risorse specializzate e di talenti. Al quinto posto, povertà e disuguaglianze.

Peter Giger, Group Chief Risk Officer, Zurich Insurance Group, ha commentato: “Le aziende si trovano ad operare in un contesto di rischi sempre più complesso, ed è quindi fondamentale ampliare l’attenzione oltre i soli rischi economici. A fronte di un 2024 destinato a essere l’anno più caldo mai registrato, il crescente impatto del cambiamento climatico non può essere ignorato. Il rapido progresso delle tecnologie emergenti offrirà soluzioni per affrontare le prossime sfide, ma introdurrà anche nuove minacce.

Adottando un approccio proattivo nell’identificare e mitigare questi molteplici rischi, le aziende possono rafforzare la propria resilienza e prosperare in un contesto di incertezze. Affrontare queste sfide in modo diretto non solo proteggerà le attività, ma posizionerà anche le aziende per un successo sostenibile a lungo termine”.

“Oltre ai temi ricorrenti come i rischi economici e quelli legati al cambiamento climatico, dai risultati italiani della Executive Opinion Survey emerge quest’anno una nuova dimensione relativa alla gestione del personale: la carenza di risorse specializzate e di profili adeguati, diventata una priorità centrale nell’agenda degli executive del nostro Paese”, ha commentato Andrea Bono, Chief Executive Officer, Marsh McLennan Italy & Eastern Mediterranean Region. “In un contesto globale competitivo e volatile, questo fenomeno, reso ancora più complesso dall’avvento dell’IA generativa, richiede una riflessione profonda da parte delle organizzazioni intenzionate a mantenere il proprio vantaggio strategico e consolidare il proprio futuro. Per trasformare questo rischio emergente in un’opportunità sarà necessario focalizzarsi anche su una pianificazione dei fabbisogni di capabilties, adottando ciclicamente avanzati metodi di Strategic Workforce planning per recuperare esternamente o internamente le competenze necessarie, in sinergia con i centri di formazione e ricerca. Tutto ciò è ancora più rilevante e complesso se si considera la crescita esponenziale dell’Intelligenza Artificiale, che è il reale game changer del lavoro oggi”.