Il futuro del dollaro sotto i dazi di Trump
Il dollaro statunitense si è indebolito da quando l’amministrazione Trump ha annunciato le tariffe sulle importazioni il 2 aprile, in quanto i mercati considerano il rischio di un rallentamento dell’economia americana e di un aumento dell’inflazione. A marzo, abbiamo cambiato la nostra posizione sul dollaro da positiva a neutrale nei confronti dei mercati sviluppati, rappresentati dal paniere di valute DXY. Privilegiamo invece i beni rifugio come il franco svizzero e lo yen giapponese.
Principali risultati:
- Il dollaro USA si è rapidamente indebolito dopo l’imposizione di dazi statunitensi superiori alle aspettative. I mercati trattano le tariffe come “stagflazionarie” per l’economia statunitense, e meno dannose per il resto del mondo.
- A marzo, abbiamo cambiato la nostra visione sul dollaro da positiva a neutrale rispetto a un paniere di valute sviluppate. Il rialzo del dollaro è ora limitato da una valutazione relativamente costosa rispetto alle stime di valore equo e da potenziali deflussi di capitali.
- Il mondo si prepara alla possibile ritorsione di altri governi; qualsiasi rallentamento economico globale danneggerà anche l’area euro, il Regno Unito e molti altri paesi esposti al commercio. Manteniamo la nostra visione neutrale sul dollaro e favoriamo valute rifugio come lo yen giapponese e il franco svizzero.
- Prevediamo una crescita più lenta negli Stati Uniti, ma una recessione rimane improbabile, e ci aspettiamo che il deficit commerciale degli Stati Uniti e, possibilmente, il deficit delle partite correnti migliorino.




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