Chi è Kevin Warsh e perché Trump ha voluto lui al posto di Jerome Powell alla Fed
— Redazione junior —
La scommessa del presidente: tagliare i tassi per far ripartire l’economia.
Il presidente americano ha annunciato lo scorso venerdì la nomina di Kevin Warsh e di fatto aperto un nuovo capitolo per la banca centrale americana. La scelta di Warsh, 55 anni, ex governatore Fed e oggi ricercatore presso la Hoover Institution di Stanford, rappresenta il tentativo del presidente di ottenere finalmente la politica monetaria espansiva che ha sempre chiesto. Ma chi è davvero Kevin Warsh e cosa lo rende così diverso da Powell agli occhi di Trump?
Nel 2002 l’approdo a Washington come assistente speciale per la politica economica di George W. Bush e segretario esecutivo del National Economic Council. Nel 2006, a soli 35 anni, la nomina al Consiglio dei governatori della Fed: il più giovane della storia.
Dopo la crisi del 2010, per anni aveva seguito il suo mentore Bernanke ma adesso, dopo la fase più drammatica della crisi, Warsh aveva dei dubbi. L’uomo che venerdì Donald Trump ha designato presidente della Fed era riluttante a votare la proposta allora sul tavolo: un nuovo ciclo di quantitative easing da 600 miliardi di dollari, creazione di moneta per comprare titoli del Tesoro americano e ridurre così i tassi d’interesse più a lungo termine.
Gran parte degli analisti pensa che con quelle scelte Bernanke salvò l’economia internazionale. Ma Warsh, già allora, era contrario a quelli che per lui stavano diventando gli eccessi del quantitative easing. Uscito dalla Fed (anzitempo, nel 2011) e specie negli ultimi anni, questo economista formatosi a Stanford e Harvard e con una qualche esperienza di Wall Street a Morgan Stanley e nel fondo del grande investitore Stan Druckenmiller, sarebbe divenuto ancora più critico. Fino a dimostrarsi sprezzante verso la Fed, da quasi otto anni nelle mani di Jay Powell. Per lui l’eccesso di creazione di moneta e il finanziamento senza limiti alle banche durante la pandemia hanno scatenato l’esplosione del 2021 e 2022.
L’attuale presidente, Jerome H. Powell, ha un mandato da presidente che termina il 15 maggio 2026; il suo mandato come membro del Board è invece previsto fino al 31 gennaio 2028. Questo calendario è una delle ragioni per cui, nelle settimane che precedono la scadenza, si intensifica la discussione su un possibile successore.
La reazione dei mercati è stata immediata: le borse internazionali hanno segnato un rialzo contenuto, il dollaro si è rafforzato e l’oro è sceso con decisione. Gli investitori interpretano Warsh come un profilo tendenzialmente favorevole a tassi più bassi, pur senza arrivare agli approcci di allentamento più radicali attribuiti ad altri nomi circolati nelle ultime settimane.
Ma, con Warsh alla Fed, la dipendenza dell’America dal successo della rivoluzione dell’AI muove un passo più in là.
C’è una ragione più specifica: Walsh pensa che la nuova onda tecnologica porterà un colossale aumento di efficienza e «farà sì che tutto costerà di meno».
L’ex governatore ed ex critico della Fed sostituirà Jerome Powell da maggio.

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