Milano e Borse Europee in calo. Trimestrali Usa, attesa per Walt Disney e Palantir
Listi Europei in ribasso. Il Principale indice della Borsa di Milano Ftse Mib in sensibile calo dello 0,74%, a quota 45.188,43 in apertura. Francoforte -0,6%, Londra -0,58%, Parigi -0,51%, Da ricordare che venerdì scorso i listini europei erano saliti, anche sulla spinta della nomina di Kevin Warsh quale futuro presidente della Federal Reserve. Scelta che secondo i mercati dovrebbe arrestare il deprezzamento del dollaro rispetto alle principali valute. Wall Street ha invece reagito male alla scelta del candidato presidente della Federal Reserve, con il Nasdaq che ha perso quasi un punto percentuale. Il dollaro, venerdì scorso, si e’ subito rafforzato e questa mattina è ancora in lieve calo. L’euro-dollaro passa di mano a 1,1857 dollari (1,1884 dollari venerdi’ in chiusura), mentre il dollaro-yen e’ pari a 154,77 yen (da 154,24). L’euro-yen, infine e’ pari a 183,61 (183,23 yen).

Oro e argento sulle montagne russe ma ancora in calo
Da rilevare che continua il deprezzamento dei metalli preziosi, i cui valori hanno iniziato la discesa giovedi’ scorso: l’oro, contratto spot, sta registrando un ribasso del 7,3%, portandosi a 4.539,96 dollari l’oncia, mentre l’argento sta accusando un calo del 12,3%, attestandosi a 74,88 dollari l’oncia.
Intanto preoccupa la delicata situazione in Medio Oriente e in particolare in Iran, anche se Trump ha rivelato ieri che il Paese sta parlando con gli States ‘e lo sta facendo in modo serio. Spero di negoziare qualcosa che sia accettabile’, ha detto.
Da Walt Disney a Palantis: settimana densa di trimestrali
Settimana veramente densa per le trimestrali. Oltreoceano oggi comunicheranno i dati colossi come Walt Disney (prima dell’apertura dei mercati) e Palantir (dopo la chiusura dei mercati). In Italia da’ il calcio di inizio delle trimestrali delle banche Intesa Sanpaolo, che per altro ha comunicato anche il piano industriale.
Potrebbero soffrire le azioni oil risentendo dello scivolone del petrolio: il prezzo del wti cede il 4,8% portandosi a 62 dollari al barile.

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