Intesa Sanpaolo, 5,1 miliardi di investimenti. E punta sul digitale con isywealth Europe
Intesa Sanpaolo prevede di effettuare 5,1 miliardi di investimenti nel periodo 2026-2029, che si aggiungono ai 6,6 miliardi realizzati tra il 2022 e il 2025. Lo annuncia l’istituto presentando il nuovo Piano d’Impresa. Di questi, 4,6 miliardi saranno effettuati ‘per tecnologia e crescita’, in aggiunta ai 5,6 miliardi realizzati nel 2022-2025. In particolare la banca vede ‘l’estensione della piattaforma tecnologica digitale cloud-native Isytech, che si prevede porti entro il 2029 a circa il 100% degli applicativi cloud-based dal 64% del 2025, con un risparmio di costi pari a circa 380 milioni a regime’.

Nel nuovo Piano d’Impresa al 2029 Intesa Sanpaolo punta su una ‘accelerazione del ricambio generazionale senza impatti sociali’. La riduzione del personale di gruppo sara’ di circa 6.100 unita’ entro il 2029 (dopo i 3.900 del 2025), con un risparmio di costi pari a circa 570 milioni a regime (stimato nel 2030).
Le uscite complessive saranno 12.400, di cui circa 9.750 in Italia per ‘uscite volontarie incluso il turnover naturale’ e circa 2.650 ‘uscite nette per turnover naturale nelle controllate internazionali’. Parallelamente, saranno effettuate ‘circa 6.300 assunzioni di giovani in Italia entro il 2030, di cui circa 2.300 come Global Advisor’.
Che cosa prevede il nuovo piano isywealth Europe
Intesa Sanpaolo punta sull’Europa con il lancio di isywealth Europe, previsto nel nuovo Piano di Impresa 2026-2029. Il progetto mira a rafforzare la presenza internazionale del Gruppo nel Wealth Management, combinando soluzioni digitali e consulenza finanziaria, facendo leva sui principali asset strategici della banca.
Alla base dell’iniziativa ci sono la leadership europea nel settore, un’offerta di prodotto ai vertici del mercato e partnership consolidate con operatori globali come BlackRock. A questi si aggiungono gli investimenti tecnologici già realizzati, tra cui la piattaforma isytech, il progetto Isybank nel segmento Mass in Italia, Fideuram Direct per la clientela Affluent e Private in diversi Paesi europei e l’utilizzo della piattaforma Aladdin per la consulenza sugli investimenti.
Il Gruppo può inoltre contare su una presenza internazionale significativa, con filiali nei principali Paesi europei, oltre 20 miliardi di euro di prestiti a clienti corporate e circa 4 miliardi di euro di risparmio gestito attraverso Eurizon.
Hub integrati in Francia, Germania e Spagna
Questi punti di forza consentiranno lo sviluppo di hub integrati in Francia, Germania e Spagna, destinati a servire diversi segmenti di clientela attraverso un modello multicanale. Per il mercato Mass e Affluent è previsto un focus su prodotti semplici tramite Isybank e Fideuram Direct, supportati da isytech. Il segmento Private sarà invece presidiato attraverso una rete di consulenti finanziari e private banker, mentre per le imprese sarà potenziata l’offerta di Corporate & Investment Banking dalle sedi di Parigi, Francoforte e Madrid.
Il Piano prevede investimenti complessivi per circa 200 milioni di euro, senza ricavi attesi nella fase iniziale. Il progetto si svilupperà in due tappe. Tra il 2026 e il 2027 verrà avviata una struttura dedicata sotto la guida dell’amministratore delegato, con il coinvolgimento del top management, per estendere le licenze operative, testare il mercato, sviluppare le reti di consulenza e rafforzare le partnership internazionali.
A partire dal 2027 è prevista la creazione di una business unit dedicata, con l’estensione di isytech ai segmenti Affluent e Private, l’apertura di nuovi uffici nelle principali città europee e il lancio di una gamma completa di prodotti bancari, di gestione patrimoniale e assicurativi. Parallelamente, il Gruppo punta a rafforzare ulteriormente le reti commerciali e ad avviare nuove collaborazioni strategiche.

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