L’algoritmo di consenso PoS -Proof of Stake- e le pool di staking. Come sperimentare

Sperimentare con Proof of Stake (PoS) è un modo entusiasmante per capire come funziona questo meccanismo di consenso nelle reti blockchain. PoS è un’alternativa al meccanismo Proof of Work (PoW) utilizzato dalle prime criptovalute come Bitcoin.

“Possiamo vedere lo staking come un reddito da interessi che richiede di completare un’attività per guadagnare: controllare le transazioni della blockchain”, afferma Doug Schwenk, amministratore delegato di Digital Asset Research, in un’intervista rilasciata a Forbes “Se convalido solo le transazioni buone, guadagno interessi sulle mie attività. Se invece includo transazioni sbagliate, mi verranno applicate delle penali e perderò parte del mio patrimonio”.

PoS è un algoritmo di consenso utilizzato per convalidare le transazioni e aggiungere nuovi blocchi alla blockchain. Invece di minatori che risolvono complessi enigmi (come nel PoW), i validatori vengono scelti per creare nuovi blocchi in base alla quantità di monete che possiedono e sono disposti a “puntare” come garanzia. Staking: nel PoS, i partecipanti bloccano una certa quantità di criptovaluta nella rete come stake. La rete seleziona casualmente i validatori in base alla quantità del loro stake e ad altri fattori come la durata del loro stake.

Come sperimentare

Ecco una guida di base per iniziare a sperimentare con PoS, il cui significato letterale è “prova di partecipazione” ma che, secondo Forbes, si può tradurre vagamente in italiano con “prova che si ha un interesse in gioco”.

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Scegliere una piattaforma Blockchain

  • Ethereum 2.0: Ethereum è passato al PoS con il suo aggiornamento Ethereum 2.0, rendendolo una delle piattaforme più importanti per sperimentare il PoS.
  • Cardano (ADA): un’altra blockchain PoS popolare, nota per il suo approccio basato sulla ricerca.
  • Polkadot (DOT): offre una rete versatile e scalabile basata su PoS.
  • Tezos (XTZ): nota per la sua governance on-chain e la blockchain auto-emendante.

Impostare un nodo di staking

  • Requisiti Hardware: a seconda della blockchain, occorrono specifici hardware per eseguire un nodo validatore. Ad esempio, eseguire un nodo validatore di Ethereum 2.0 richiede un minimo di 32 ETH, una connessione internet affidabile e sufficiente potenza computazionale per gestire le richieste della rete.
  • Installazione del Software: occorre scaricare il software client ufficiale per la blockchain scelta. Per Ethereum, ad esempio, client come Prysm, Lighthouse o Teku e relativa documentazione ufficiale per le istruzioni di configurazione.
  • Configurazione: dopo aver installato il software, va configurato il proprio nodo impostando il wallet, depositando lo stake e assicurandosi che il nodo sia correttamente connesso alla rete.

Unirsi a una Testnet

Le testnet sono reti che simulano la blockchain principale, permettendoti di sperimentare lo staking senza rischiare risorse reali. Ethereum ha diverse testnet, come Goerli o Ropsten, dove sperimentare lo staking. Altre blockchain come Cardano e Polkadot offrono anch’esse testnet.

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Monete di Testnet: i faucet forniti dalla comunità o dagli sviluppatori permettono di ottenere monete di testnet, da usare per lo staking e per condurre esperimenti.

Monitorare e mantenere il Nodo

Gli strumenti di monitoraggio e dashboard sono forniti dalla blockchain o da servizi di terze parti per tenere traccia delle prestazioni di ciascun nodo, del tempo di attività e delle ricompense. Perché il nodo sia sicuro, prevedere firewall, aggiornamenti regolari e backup per proteggerlo da potenziali attacchi o guasti.

Sperimentare con le Pool di Staking

In genere, all’inizio, non si possiede abbastanza capitale per eseguire il proprio nodo validatore: la soluzione è quella di unirsi a una pool di staking, in cui più partecipanti combinano le loro risorse per aumentare le possibilità di essere selezionati come validatori, e le ricompense vengono distribuite tra i membri della pool. Alcune blockchain hanno meccanismi integrati per le pool di staking, mentre altre si affidano a servizi di terze parti.
Tracciare le ricompense e sperimentare con diverse strategie: meglio provare diverse strategie di staking, come variare la quantità dello stake o partecipare a diverse pool, per vedere come la scelta influisce sulle ricompense e analizzare l’impatto di fattori come la quantità dello stake, le condizioni della rete e il numero di validatori..

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La governance

Governance On-Chain: alcune reti PoS consentono ai partecipanti allo staking di partecipare alla governance votando su proposte per aggiornamenti della rete o cambiamenti nelle politiche. Usando le proprie monete si partecipa alla governance e si può capire come le decisioni influenzino la rete. Se gli esperimenti hanno successo, è opportuno espandere la propria presenza aumentando il proprio stake, eseguendo più nodi o partecipando ad attività di rete più complesse come gestire una pool di staking o partecipare ad attività cross-chain. Molto utile è unirsi a forum come Reddit, Ethereum Magicians o il forum di Cardano per rimanere aggiornati o chiedere aiuto.

Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.

Areas of Expertise: economia, finanza, arte, cultura classica
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