Nuove regole ARERA sulle bollette: reclami più rapidi e maggiore tutela per i consumatori

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Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore un pacchetto di nuove regole emanate dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che mira a rendere più semplici, trasparenti ed efficaci i reclami relativi alle bollette di luce e gas per famiglie e piccole imprese.

Cosa cambierà per chi riceve una bolletta errata

Le principali novità riguardano proprio la gestione delle controversie con i fornitori. I fornitori di energia e gas, infatti, devono rispondere ai reclami scritti entro 30 giorni solari dalla ricezione della segnalazione. Se il problema riguarda una bolletta errata, i fornitori hanno fino a 60 giorni per correggerla. Nei casi di doppia fatturazione, la rettifica deve avvenire entro 15 giorni.

Questi limiti temporali sono ora vincolanti e definiti per legge, con l’obiettivo di evitare attese prolungate e disagi ai clienti.

Indennizzi automatici per ritardi

Se i fornitori non rispettano i nuovi tempi di gestione dei reclami scatteranno indennizzi automatici per il consumatore, senza necessità di una richiesta formale: come un indennizzo base da 30 euro che può salire a 60 o 90 euro in caso di ritardi più gravi.

Questi rimborsi saranno riconosciuti come sconto sulla bolletta successiva o come credito a favore dell’utente.

Migliore assistenza clienti: call center e canali digitali più trasparenti

Le nuove norme impongono anche standard più elevati per i call center, con l’obbligo per i fornitori di pubblicare in bolletta e online i riferimenti utili (numeri telefonici, email, orari di servizio).
Dal 1° luglio 2026 sarà inoltre possibile inviare reclami online senza registrazione, con ricevuta digitale che attesti data e codice pratica, rendendo il processo più semplice e tracciabile.

Reazioni e perplessità dalle associazioni dei consumatori
Le associazioni dei consumatori hanno accolto positivamente le novità, apprezzando soprattutto la semplificazione e i tempi certi, ma sottolineano che resta insufficiente la tutela reale degli utenti in alcuni casi. Secondo alcuni esperti, gli indennizzi previsti potrebbero non essere sempre proporzionati al disagio subito o non avere un effetto deterrente reale sui fornitori meno efficienti.

Perché questa riforma era attesa
Negli ultimi anni, molti consumatori si sono lamentati di bollette con errori frequenti, fatturazioni contestate o risposte lunghe o poco chiare da parte dei fornitori. Le nuove regole ARERA vogliono quindi dare un quadro normativo più chiaro e vincolante, ponendo l’accento su tempi certi e trasparenza.