Smart working vuol dire anche Cloud e sicurezza. Buona la risposta delle imprese

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L’Italia alla prova dello smart working. Un esame superato, con la necessità di fare ulteriori passi avanti e attrezzarsi rapidamente rispetto a una situazione del tutto eccezionale. Il nostro Paese sta affrontando lo stato di emergenza epidemiologica da Coronavirus (Covid-19), il boom del cosiddetto “lavoro agile” ha cambiato all’improvviso il modo di lavorare di tanti italiani e ha messo di fronte a una sfida impellente tantissime aziende. Lo smart working è stato introdotto dal Governo con un primo decreto il 23 febbraio scorso (e poi integrato nel nuovo decreto del 1° marzo), diventando di colpo una realtà imprescindibile per far fronte a esigenze del tutto inaspettate, ma che possono rappresentare la risposta giusta e una chiave di volta anche per una competitività stabile.

Smart working vuol dire avere gli strumenti idonei per metterlo in pratica: lavorare in massima sicurezza, in conformità con tutte le norme vigenti, contro i furti d’informazioni sensibili e a difesa dei diritti di proprietà intellettuale. In quest’ottica il Cloud propone nuovi paradigmi e modelli per rispondere con prontezza ai mutamenti in atto, accelerando con l’innovazione, semplificando i processi e cogliendo l’impatto che il digitale sta avendo sul business.

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Le misure emergenziali dell’esecutivo permettono di salvaguardare il processo produttivo per tante realtà imprenditoriali italiane e allo stesso tempo rappresentano un assist per completare i processi di Cloud Transformation già avviati. L’occasione è quella giusta anche per restare al passo con le altre realtà europee, dove gli investimenti nel cloud computing sono già a uno stadio piuttosto avanzato e rappresentano una certezza per il 62% delle aziende, come emerge dal report Deloitte “Innovazione in Europa 2019”. Ed entro il 2021 un ulteriore 29% delle aziende prevede di investire nella migrazione in cloud. Secondo il medesimo report, l’implementazione di queste soluzioni porterà i benefici principali a funzioni aziendali di primissimo rilievo come la produzione, il marketing e la strategia competitiva.

Il successo della Digital Transformation in Italia – conclude Mercuri – passa anche dall’implementazione delle soluzioni Cloud, Deloitte vuole fare la sua parte con professionisti del settore e la realizzazione di progetti su ampia scala. Da questa nuova frontiera sarà più facile rispondere alle nuove esigenze dei mercati, ma anche colmare quella distanza tra esigenze aziendali in rapida evoluzione e potenzialità tecnologiche.

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