Contributi più cari per artigiani e commercianti
Dal 1° gennaio le aliquote sono aumentate dello 0,45%
I contributi degli artigiani e commercianti subiscono un aumento nel 2016, scatta infatti il quinto innalzamento delle aliquote introdotto dal governo Monti nel 2011: dal 1°gennaio le aliquote di contribuzione salgono dello 0,45%.
Per i commercianti inoltre bisogna considerare il contributo aggiuntivo dello 0,09%, prorogato fino al 31 dicembre 2018, per finanziare l’indennizzo, fino al pensionamento, in caso di cessazione dell’attività.
Pertanto con il reddito minimo degli artigiani e commercianti da prendere in considerazione per il calcolo dei contributi, pari nel 2016 a 15.576 euro, il contributo minimo dovuto dagli artigiani quest’anno risulta di 3.605 euro e quello dei commercianti di 3.620 euro.
Alla gestione Inps degli artigiani e dei commercianti deve iscriversi obbligatoriamente chiunque eserciti queste professioni, ma anche altre tipologie di lavoratori come gli affittacamere, i promotori finanziari, i soci di società di persone e di capitali e componenti l’impresa familiare.
I soggetti con meno di 21 anni versano un contributo ridotto e per i pensionati Inps con più di 65 anni di età è prevista una riduzione del 50% dei contributi dovuti da artigiani ed esercenti attività commerciali.
Rimangono confermati l’aliquota aggiuntiva dell’1%, dovuta oltre il limite di retribuzione annua pensionabile (46.216 nel 2016), il massimale di reddito (77.026 nel 2016), oltre il quale non è più dovuta la contribuzione né si matura la pensione, e il contributo aggiuntivo di 0,62 euro mensili per finanziare le prestazioni di maternità.
Le notizie più lette su LaMiaFinanza












VIDEO INTERVISTE
Motori
REAL ESTATE
LMF crypto
LMF food
LMF private markets
LMF arte
Legal
LMF green