8 nemici invisibili delle nostre decisioni finanziarie

-

Il personaggio politico davanti alle telecamere si tocca nervosamente la testa pelata. L’amministratore delegato apre il meeting passandosi ripetutamente la lingua sulle labbra e sembra un serpentello. Prende la parola un affermato professionista e dice tre volte di seguito: come dire, ehmm…

Si tratta di bias, cioè comportamenti automatici di cui non siamo consapevoli ma che gli altri vedono benissimo.

Anche la nostra mente, quando siamo sotto stress o quando la situazione di mercato è particolarmente instabile si rifugia in alcuni automatismi, che gli scienziati chiamano bias cognitivi.

Sono nemici invisibili, che incidono sulla nostra capacità di prendere decisioni finanziarie con calma e lucidità e soprattutto con effettiva consapevolezza. Questo riguarda clienti e investitori.

8 nemici da riconoscere e combattere:

  1. Dunning Kruger- Overconfidence Bias: significa sopravvalutare le proprie capacità e competenze nel prendere decisioni finanziarie. Ad esempio, potremmo essere troppo sicuri nell’individuare azioni vincenti e ignorare il rischio associato.
  2. Confirmation Bias è la tendenza a cercare e dare più peso alle informazioni che confermano le nostre opinioni preesistenti, ignorando dati o valutazioni contrastanti.
  3. Anchoring Bias ci fissiamo su un valore o un prezzo di riferimento arbitrario per un titolo o un mercato e basiamo le decisioni su questo ancoraggio, anche se il valore effettivo è diverso.
  4. Herding Behavior è la propensione a seguire la maggioranza, invece di prendere decisioni basate su analisi indipendenti. Se vediamo molti altri investitori acquistare un certo titolo, potremmo sentirsi obbligati a farlo anche senza valutare attentamente i pro e i contro.
  5. Loss Aversion (Aversione alle Perdite) sappiamo che in genere i clienti sono più avversi alle perdite di quanto non siano motivati al guadagno. E prendiamo decisioni basate sulla paura di perdere denaro piuttosto che sull’opportunità di guadagnare.
  6. Recency Bias tendiamo a dare troppo peso agli eventi recenti nel mercato finanziario e supporre che le tendenze recenti continueranno.
  7. Disposition Effect: come investitori potremmo essere riluttanti a vendere titoli che hanno subito perdite (nel tentativo di evitare di riconoscere le perdite) e invece tendiamo a vendere quelli che hanno ottenuto profitti (per garantirci un guadagno).
  8. Overreaction Bias rischiamo di reagire in modo eccessivo a notizie o eventi, spingendo i prezzi dei titoli troppo in alto o troppo in basso rispetto ai fondamentali sottostanti.

Questi bias cognitivi possono portare a decisioni finanziarie irrazionali ed anche a influenzare l’andamento dei mercati finanziari.

Un consulente finanziario competente deve essere consapevole dei bias cognitivi, propri e delle persone con cui interagisce, e adottare strategie per aiutare i clienti a prendere decisioni finanziarie più razionali.

Nel prossimo articolo vedremo come fare.

 


La frase di oggi:

“Quello che si decide di non fare, l’investimento che si decide di non realizzare è altrettanto importante quanto quello che si decide di fare.” Warren Buffet, grande investitore

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
FINANZA
Cassazione: la pensione di reversibilità non può passare una seconda volta
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione anticipata, dal 2027 cambiano i requisiti: un mese in più, poi l’aumento nel 2028
di Carolina Bergamaschi
#3
MOTORI
Nel mondo del lusso, ma non solo. Il Made in Italy di Ferretti Group
di Trendiest Media Agenzia di Stampa - Partner Contributor
#4
FINANZA
Intesa Sanpaolo attende il sì dei soci all’Opas su Mps
di Michele Ficara Manganelli ✿∴♛🌿🇨🇭
#5
NEWS
Manovra 2027, tredicesima detassata, Irpef e pensioni: le ipotesi allo studio
di Caterina Chiarelli
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch
Fact Checked & Editorial Guidelines
Reviewed by: Subject Matter Experts