Casa, prosegue la ripresa
Nel 2015 le compravendite immobiliari sono cresciute del 6,5%. Ancora in calo però le quotazioni
Prosegue e si consolida la ripresa del mercato immobiliare. Nel 2015, secondo il Rapporto pubblicato dall’Agenzia delle entrate e dall’Abi, “il mercato delle abitazioni, dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, sembra essere tornato su un sentiero di crescita”. Le compravendite sono state 449 mila, con una crescita del 6,5% rispetto alle 421 mila del 2014. Nonostante due annate positive (il minimo è stato toccato nel 2013 con 406 mila operazioni), il mercato è ancora lontano dal picco toccato nel 2007, con 877 mila passaggi di proprietà.
Tuttavia quella del 2015 appare una crescita “vera”, a differenza di quella dell’anno precedente, influenzata dagli effetti dell’entrata in vigore del nuovo regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale.
Secondo gli autori del rapporto, quattro sono le cause principali della ripresa. Innanzitutto “per un bene d’uso come l’abitazione, oltre certi livelli è difficile scendere”, perché le necessità che sono alla base dell’acquisto possono essere rinviate, ma prima o poi impongono di realizzare. In secondo luogo lo studio cita i segnali, “seppure non esaltanti”, di ripresa economica, in particolare per quanto riguarda gli indicatori della fiducia delle famiglie. Sulla ripresa pesano poi l’ulteriore diminuzione dei tassi di interesse, e l’aumento del credito da parte delle banche. E infine il calo dei prezzi delle abitazioni, che nel 2015 è proseguito, sia pure a un ritmo inferiore rispetto agli anni precedenti.
E a proposito di prezzi, secondo il Rapporto, il valore degli scambi è stato pari a 76 miliardi nel 2015, con una crescita del 5,4%: inferiore dunque a quella delle compravendite.
La regione dove le compravendite sono aumentate di più è la Lombardia (più 9%), che da sola rappresenta quasi un quinto del marcato italiano. Ma quasi tutte le regioni hanno registrato una crescita, con l’eccezione del Molise e della Valle d’Aosta.
Circa il 45% degli acquisti, aggiunge il report, sono stati realizzati tramite un mutuo ipotecario; il capitale erogato dalle banche è cresciuto di oltre il 19%, passando dai 19,3 miliardi del 2014 a 23 miliardi.
Un importante sostegno alla ripresa del mercato arriva poi dalla crescita della “affordability”, ovvero della capacità delle famiglie di comprare casa indebitandosi. Il relativo indice, calcolato dall’Abi considerando i prezzi delle abitazioni e il reddito disponibile, continua a crescere. Alla fine del 2015 è arrivato all’11,3%, 2,1 punti percentuali in più rispetto al 2014, e 1,7 punti in più rispetto al precedente record, toccato nel 2004.
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