Moody’s taglia le stime sul Pil Usa

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Per il 2016 la crescita sarà +1,7% invece che +2% mentre per l’anno prossimo è confermato +2,3%. Secondo l’agenzia la Fed alzerà i tassi entro dicembre

Alla revisione dei giudizi sulla Cina si affianca quella sull’economia americana per il 2016 e il 2017.
Moody’s ha infatti tagliato le sue stime sulla crescita Usa per l’anno in corso a +1,7% dal +2% stimato in precedenza. L’agenzia internazionale di rating ha invece lasciato invariata a +2,3% la stima di crescita per il 2017.

Secondo Moody’s la Fed tornerà ad aumentare i tassi di interesse nell’area del dollaro entro la fine dell’anno.
Per l’agenzia le elezioni presidenziali di novembre rappresentano un rischio per l’economia globale, sottolineando che un cambio di politica negli Stati Uniti che contribuisca a indebolire l’attuale architettura del commercio globale e della sicurezza ”potrebbe avere un impatto dannoso sulla fiducia e sulla crescita, e ci spingerebbe a rivedere le nostre stime”.

Sul versante europeo, infine, Moody’s ritiene preoccupante il rischio-deflazione. Per questo l’agenzia sottolinea che Bce continuerà nella sua politica accomodante anche nel 2017.