GAM: Focus sui rischi specifici dei singoli titoli tra le migliori società globali in Europa
Gli investimenti passivi hanno conquistato popolarità negli ultimi anni. Gli investitori attenti ai costi si sono accontentati di replicare gli indici di mercato anziché cogliere l’opportunità di ottenere performance più brillanti. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova fase di incertezza dovuta alle dinamiche geopolitiche e ai rapidi cambiamenti tecnologici, attraverso l’automazione e l’intelligenza artificiale, che si riflettono in ogni settore e che plasmeranno il nostro futuro. Per gli investitori saper distinguere tra i titoli vincenti e perdenti potrebbe essere più importante che mai. In Europa ci sono molte imprese leader al mondo all’avanguardia per quanto concerne le tendenze strutturali globali a lungo termine, come la decarbonizzazione e la digitalizzazione. Per gestione attiva intendiamo che investiamo solamente nelle società particolarmente convincenti, anziché adottare un approccio generalizzato che fa riferimento a un indice. Tali approcci investono il denaro dei clienti in titoli a noi sgraditi. Noi crediamo che la nostra strategia flessibile, non vincolata a uno stile d’investimento e concentrata sulla selezione dei titoli, ci consenta di produrre costantemente risultati per gli investitori.
Focus sui rischi specifici dei singoli titoli tra le migliori società globali in Europa
Il nostro obiettivo è di identificare e massimizzare i rischi specifici dei singoli titoli che non si possono replicare attraverso i fondi ETF fattoriali/smart beta (che abbinano approcci attivi e passivi che seguono un indice ma che considerano anche fattori alternativi nella scelta dei titoli all’interno dell’indice), né tanto meno attraverso fondi passivi generalisti basati su indici europei.
I temi seguenti, in particolare, definiscono una nuova era per gli investimenti:
Normalizzazione di tassi d’interesse e rendimenti
I tassi di interesse e i rendimenti obbligazionari sono rimasti a livelli straordinariamente bassi a lungo. La normalizzazione può mettere in difficoltà i nuovi modelli di business che si basano sulla convinzione che i tassi resteranno sempre pari a zero, mentre ha avuto effetti molto positivi sugli utili e sul rendimento del capitale impiegato nel settore bancario. In particolare, abbiamo una posizione sovrappesata in UniCredit e CaixaBank.
Decarbonizzazione e superciclo degli investimenti fissi
A nostro giudizio, i colossi del settore energia che generano abbondante flusso di cassa e dispongono di capitale utilizzabile e di competenze tecniche hanno un ruolo importante nel percorso estremamente ambizioso verso l’azzeramento delle emissioni nette, mentre la portata degli investimenti necessari in nuove infrastrutture è stata sottostimata. Puntiamo dunque sulle società come TotalEnergies.
Trasformazione digitale
Il cambiamento in corso su scala globale coinvolge molti segmenti: automazione, semiconduttori, cloud computing, intelligenza artificiale e, in generale, il passaggio dai servizi offline a quelli online. In Europa ci sono imprese di rilevanza regionale e globale, come ASM International.
Ascesa della classe media in Asia
Entro il 2030, secondo le stime, ci sarà circa un miliardo di consumatori appartenenti alla nuova classe media globale, con l’Asia che rappresenterà quasi il 70% dei consumi mondiali. Le società quotate in Europa prevalgono nei consumi di alta gamma. Puntiamo su LVMH e Inditex.
Prezzi delle risorse più alti
I settori delle risorse, in particolare l’energia, hanno registrato un profondo calo degli investimenti fissi negli ultimi dieci anni, con la flessione dell’offerta. Oltre all’energia, gli investimenti minerari non bastano a soddisfare le necessità del percorso verso net zero. Tra le posizioni sovrappesate in portafoglio c’è Linde.
Il vantaggio della nostra gestione attiva in Europa: puntare sui titoli più convincenti nell’ambito dei temi strutturali. Una gestione attiva ci dà inoltre gli strumenti per esprimere le nostre opinioni tematiche in modo più efficace rispetto a una combinazione di ETF tematici. Per esempio, anche se ci piacciono i titoli industriali europei, anziché costruire un paniere composto da tutti i 95 titoli industriali dell’indice MSCI Europe, come farebbe un ETF settoriale, ci concentriamo sui titoli che preferiamo, tra cui Saint Gobain. D’altra parte, anche se la crescita degli utili del settore sanitario in generale non sembra molto positiva, come gestori attivi assumiamo comunque una posizione sovrappesata nei singoli titoli che si differenziano dal resto del settore, come Novo Nordisk, mentre assumiamo una posizione sottopesata nel settore nel suo complesso. In breve, le gestioni attive ci consentono di sfruttare molteplici fattori trainanti della performance del fondo a lungo termine.