La piattaforma Vinted è in vendita? Ma quanto vale? Miliardi? Il mercato degli abiti usati sta esplodendo

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Secondo il Financial Times il Fondo TPG (dotato di 229 miliardi di assets) sarebbe interessato all’acquisto di una quota consistente della piattaforma Vinted, sulla base di una quotazione indicativa di 5 miliardi di dollari.

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Il fenomeno Vinted

Il fenomeno Vinted si è rapidamente affermato come una delle piattaforme di compravendita di vestiti e accessori usati più popolari in Europa e nel mondo. Fondata in Lituania nel 2008 da Milda Mitkute e Justas Janauskas, Vinted nasce con l’idea di permettere agli utenti di scambiare abiti inutilizzati, riducendo lo spreco e promuovendo la sostenibilità nel settore della moda. Questo aspetto è diventato particolarmente rilevante negli ultimi anni, in cui i temi della sostenibilità ambientale e del consumo responsabile hanno guadagnato sempre più attenzione.

Secondo quanto riportava FashionUnited nell’aprile scorso, nel corso del 2023 Vinted ha registrato un fatturato di 596,3 milioni di euro, con una crescita del 61% rispetto all’anno precedente. Questo risultato ha portato la piattaforma alla sua prima redditività, con un utile netto di 17,8 milioni di euro, contro una perdita di 20,4 milioni di euro nel 2022. La società ha anche ottenuto un EBITDA rettificato di 76,6 milioni di euro. Questa crescita è stata sostenuta dall’espansione in nuovi mercati come Danimarca, Finlandia e Romania, oltre allo sviluppo di servizi aggiuntivi come Vinted Go e l’espansione nel settore della moda di lusso tramite il servizio di verifica.

Caratteristiche principali di Vinted

Vinted è una piattaforma di tipo C2C (consumer-to-consumer), dove gli utenti possono vendere e acquistare direttamente tra di loro senza intermediari. La piattaforma guadagna attraverso commissioni su alcune transazioni e servizi aggiuntivi come la promozione di annunci o la garanzia di qualità dei prodotti. La semplicità d’uso dell’app e la possibilità di vendere e acquistare a livello internazionale hanno contribuito alla sua diffusione. L’utente può caricare foto dei propri capi, impostare il prezzo e gestire l’intera vendita, dalla trattativa alla spedizione.

La moda sostenibile è uno dei principali punti di forza di Vinted. La piattaforma promuove il riutilizzo dei capi e riduce l’impatto ambientale legato alla produzione e allo smaltimento degli abiti, allineandosi con il crescente movimento per un consumo più responsabile. Originariamente nata come una piccola piattaforma, Vinted si è espansa velocemente in tutta Europa, approdando in Paesi come Francia, Germania, Italia, e poi in America del Nord. Ad oggi, è una delle piattaforme di riferimento per la compravendita di second-hand fashion a livello globale.

Un altro elemento che ha contribuito al successo di Vinted è l’enfasi sulla costruzione di una comunità di utenti basata su fiducia e trasparenza. La possibilità di recensire i venditori e gli acquirenti contribuisce a mantenere un livello di sicurezza e affidabilità nelle transazioni.

Il contesto e l’evoluzione del commercio online

Il successo di Vinted si inserisce in un contesto più ampio di crescita dell’e-commerce e della cosiddetta economia circolare. Negli ultimi anni, il commercio di beni di seconda mano ha visto una forte crescita, anche grazie all’aumento della consapevolezza sull’impatto ambientale del consumismo. Altre piattaforme, come Depop o ThredUp, hanno seguito lo stesso percorso, mostrando che il mercato dell’usato è diventato un settore redditizio e sempre più centrale nel mondo digitale.

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Dimensione del mercato

Il mercato degli abiti usati online ha visto una forte espansione dal 2020 a oggi, con una crescita significativa alimentata da fattori economici, ambientali e sociali. Durante la pandemia di COVID-19, l’e-commerce è esploso, e le piattaforme dedicate alla compravendita di abiti di seconda mano si sono inserite in una tendenza più ampia verso la moda circolare, caratterizzata da una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità e del consumo etico.

Con la crescente preoccupazione per l’impatto ambientale dell’industria della moda, il concetto di “moda circolare” ha guadagnato slancio. Le piattaforme come Vinted, Depop, ThredUp e Poshmark hanno promosso il riutilizzo degli abiti, riducendo la necessità di nuova produzione e gli sprechi. Secondo un report di ThredUp, il mercato della moda second-hand potrebbe superare i 350 miliardi di dollari entro il 2030​ (fonte: Ecommerce News).

Tra i giovani, soprattutto della Generazione Z e Millennial, c’è una crescente tendenza verso la moda vintage e la personalizzazione dello stile, che ben si sposa con l’acquisto di abiti di seconda mano. Questo ha trasformato il settore da un mercato di nicchia a un’opzione mainstream.

Prospettive future

Il mercato degli abiti usati online continua a crescere, con un forte potenziale per il futuro. L’evoluzione della tecnologia e dei servizi, come l’introduzione di intelligenza artificiale per la gestione degli inventari o l’autenticazione di abiti di lusso, sta migliorando l’esperienza utente, rendendo la moda circolare sempre più accessibile e attraente per un pubblico globale. In sintesi, dal 2020 a oggi il mercato dell’usato è diventato una componente cruciale del settore della moda, con un impatto sempre maggiore sul comportamento dei consumatori e sulle strategie commerciali.

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Il potenziale per Vinted c’è, soprattutto se guardiamo allo sviluppo di nuove forme di social network, che potrebbero rapidamente prendere il posto di piattaforme ormai un po’ obsolete come Facebook. Anzi, Vinted potrebbe uguagliare e superare quello di Facebook sui nuovi servizi. Naturalmente, come tutte queste nuove realtà, può spegnersi in un attimo, vedi quello che è successo alla Ferragni in poche ore per una singola scelta sbagliata.

La minaccia di nuovi entranti per una piattaforma come Vinted può essere analizzata utilizzando il modello delle Cinque Forze di Porter.

Basse barriere all’entrata (minaccia moderata). Creare un mercato online richiede un capitale iniziale relativamente basso grazie alla disponibilità di piattaforme tecnologiche, software e infrastrutture cloud. I nuovi entranti potrebbero facilmente creare siti web o app con caratteristiche simili. Tuttavia, mantenere e far crescere una piattaforma può essere più complesso a causa della necessità di sistemi avanzati di logistica, pagamenti e fiducia degli utenti.

Economia di scala ed effetti di rete (minaccia bassa). Vinted beneficia degli effetti di rete: più utenti (acquirenti e venditori) ha, più la piattaforma diventa preziosa. I nuovi entranti avrebbero difficoltà a replicare questo effetto su larga scala in tempi brevi. La base di utenti consolidata, come quella di Vinted, rappresenta una barriera significativa, poiché le nuove piattaforme dovrebbero offrire incentivi significativi per cambiare il comportamento dei clienti.

Questo vale anche per la fidelizzazione della clientela e per il valore del marchio. Vinted ha costruito una solida reputazione di marca e una base di utenti fedeli, soprattutto in Europa. I nuovi entranti dovrebbero investire pesantemente in marketing per convincere acquirenti e venditori a lasciare una piattaforma consolidata. La fiducia nella piattaforma, soprattutto nei mercati degli articoli di seconda mano, è un fattore critico, e costruire tale fiducia richiede tempo.

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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