Chiusura in calo, ma continua il rally delle banche
L’indice Ftse Mib termina gli scambi con un ribasso dello 0,49%. In gran rialzo Mps, Ubi, Bper, Popolare Milano e Banco. Pesanti Telecom Italia, Tenaris e Unipol
Si interrompe la serie positiva di Piazza Affari che, dopo due sedute in forte rialzo, oggi ha chiuso con il Ftse Mib in calo dello 0,49%, dopo una seduta piuttosto volatile, in cui gli indici sono passati anche in territorio positivo per poi ripiegare. Miste le borse internazionali: in netto ribasso Francoforte, che ha ceduto circa un punto percentuale, leggermente negativa Parigi, mentre Londra ha chiuso sopra la parità. Apertura decisamente positiva per Wall Street, chiusa ieri per festività; mentre in Europa si chiudono gli scambi, il Nasdaq guadagna oltre l’1% e il Dow Jones lo 0,6%.
Sul listino milanese prosegue il rally dei titoli bancari. Rialzo a due cifre per Banca Mps (più 12,06%), ma sono decisamente positive anche Ubi (più 5,05%), Popolare Emilia Romagna (più 4,86%), Popolare Milano (più 4,38%) e Banco Popolare (più 3,44%). Tra le big fa eccezione Intesa Sanpaolo, che ha ceduto l’1,6%.
In coda al Ftse Mib, con un ribasso di ben il 6,45%, c’è Telecom Italia, che oggi ha presentato i dati preliminari 2015, risultati leggermente inferiori alle previsioni degli analisti raccolte da Bloomberg: i ricavi sono stati pari a 19,72 miliardi, contro i 19,9 attesi (meno 8,6% rispetto al 2014), mentre l’Ebitda è diminuito di oltre il 20%, a circa 7 miliardi di euro (7,5 le previsioni).
Negativi i titoli del comparto petrolifero, che erano passati in verde dopo la notizia dell’accordo raggiunto tra Arabia Saudita e Russia per il congelamento della produzione di greggio. Eni ha chiuso a meno 0,75% e Tenaris a meno 3,09%. Positiva invece Saipem (più 1,98%); il gruppo ha comunicato che sono stati venduti tutti i diritti di opzione relativi all’aumento di capitale non esercitati.
In calo Fiat Chrysler Automobiles (meno 1,59%), nonostante i buoni risultati ottenuti in gennaio nel mercato europeo dell’auto.
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