Rcs: l’offerta di Cairo parte il 13 giugno

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La Consob ha dato il via libera al prospetto che prevede, nel medio periodo, una possibile fusione tra i due gruppi

La Consob ha dato il via libera al prospetto informativo relativo all’Ops (offerta pubblica di scambio) di Cairo Communications su Rcs Mediagroup. L’offerta partirà il prossimo 13 giugno e si concluderà l’8 luglio e prevede uno scambio di ciascuna azione Rcs per 0,12 azioni di Cairo Communication: la società editrice del Corriere della sera viene valorizzata, cioè, secondo gli ultimi prezzi di borsa, 0,58 euro.

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Cairo non ha dunque rilanciato dopo che International Media Holding, il raggruppamento formato da Bonomi, Mediobanca, Unipol, Della Valle e Pirelli, ha presentato la sua contro offerta.

Il progetto di Cairo prevede anche, nel medio termine, la fusione tra Rcs Mediagroup e Cairo Communication, ma solo in seguito alla definizione di tre condizioni: “una struttura del debito coerente con i flussi di cassa attesi”, il “mantenimento del controllo” e la “soddisfacente verifica della situazione patrimoniale di Rcs”.

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A regime, e cioè entro tre anni, secondo il documento, il piano porterà 140 milioni di euro l’anno di risparmi, senza pregiudicare i livelli occupazionali.

L’obiettivo di aumentare i ricavi del gruppo sarà perseguito, secondo Cairo, grazie a economie di scala in settori come la distribuzione e la concessionaria pubblicitaria; la produzione dei periodici Rcs e Cairo potrà essere concentrata in centri di stampa comuni; saranno possibili sinergie tra Corriere e La7.

Il progetto di Cairo punta alla “valorizzazione delle eccellenze giornalistiche che caratterizzano le redazioni del gruppo Rcs” con “il mantenimento dell’assoluta indipendenza editoriale delle testate”.

Tra le iniziative prospettate, vi sono anche l’esportazione in Spagna di testate periodiche della Cairo, sfruttando la presenza in Spagna di Rcs, un’iniziativa nel settore dei periodici per l’economia e la finanza, con target nella “comunità finanziaria e industriale”.