Nuovo Btp a 50 anni, rendimento sotto il 3%
Il Tesoro ha piazzato tutti i 5 miliardi di euro previsti, con ordini oltre i 18 miliardi di euro. I mercati sperano che il titolo possa rientrare nel quantitative easing della Bce
L’operazione è stata studiata e rimandata per mesi a causa dei dubbi sull’effettiva consistenza della domanda per un titolo così lungo. Ma oggi il Tesoro ha rotto gli indugi ed ha collocato con successo il nuovo Btp a 50 anni, piazzando senza difficoltà tutti i 5 miliardi di euro previsti per l’emissione.
I mercati hanno infatti risposto molto bene, con ordini per oltre 18 miliardi di euro. Secondo alcuni esperti a spingere la domanda ha contribuito la speculazione su un possibile allargamento a titoli così lunghi del programma di acquisto di asset della Bce, il famoso quantitative easing che per ora è limitato a titoli con vita residua non oltre i 30 anni.
Il rendimento del nuovo titolo lungo si attesterà nell’area tra 2,84 – 2,87% (dunque sotto il 3%), visto che il titolo è collocato a un tasso di 52 punti base sopra il Btp trentennale con scadenza marzo 2047, che oggi rende intorno al 2,33 – 2,35%.
Prima dell’estate anche Francia, Spagna e Belgio avevano collocato titoli di Stato a 50 anni, spuntando rendimenti assai vicini a questo ma piazzandone solo per 3 miliardi di euro e con richieste tra i 7 e i 10 miliardi.
Il collocamento del nuovo Btp a 50 anni è stato curato da Banca Imi, Bnp Paribas, Goldman Sachs, HSBC, JP Morgan ed Unicredit.





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