Silvia dall’Angelo (Hermes IM) commenta il meeting BCE

Silvia Dall’Angelo -

Nonostante il peggioramento del quadro inflazionistico, la BCE ha resistito alle aspettative dei mercati di un allentamento aggressivo e ha adottato un pacchetto di misure inadeguato.

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In particolare, il pricing del TLTRO-III – che dovrebbe iniziare a settembre – non è stato così generoso come previsto: il tasso di interesse applicato in ogni operazione sarà dello 0,1% (0,1 punti percentuali sopra il tasso refi) e si ridurrà fino a -0,3% (0,1 punti percentuali sopra il tasso sui depositi) se le banche raggiungeranno i loro obiettivi di prestito. Inoltre, l’ultimo aggiornamento sulla forward guidance, secondo cui i tassi di interesse rimarranno invariati almeno fino alla prima metà del 2020 (rispetto alla fine del 2019 del mese scorso), ha implicazioni trascurabili, dato che i mercati finanziari si aspettavano già tassi invariati (o inferiori) per i prossimi due anni.

La recente inerzia della BCE di fronte all’aumento dei rischi di un quadro economico già fragile – non da ultimo a causa delle crescenti tensioni commerciali internazionali – ha probabilmente più a che fare con la mancanza di strumenti di politica monetaria piuttosto che con la compiacenza. Nonostante tutte le rassicurazioni sull’abbondanza degli strumenti a propria disposizione, la BCE ha poche munizioni per combattere la bassa inflazione.

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Con tassi al limite inferiore effettivo, le tradizionali politiche monetarie hanno spazi limitati. Inoltre, le analisi costi-benefici si oppongono a un altro tuffo in un territorio non convenzionale: i tassi negativi hanno iniziato a intaccare la redditività delle banche – il che potrebbe influire negativamente sulle condizioni di credito – e il QE ha diversi problemi, tra cui il calo dell’efficacia, effetti distributivi sfavorevoli e rigidi vincoli politici. È improbabile che la situazione possa migliorare con il successore di Draghi. Le tempistiche della politica, inoltre, indicano che i progressi nella costruzione di una risposta fiscale alternativa a una possibile recessione in un futuro non così lontano potrebbero essere estremamente lenti.

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