Germania, ancora presto per una direzione politica definita

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Il risultato delle elezioni tedesche richiederà probabilmente diverse settimane per essere interpretato e non è chiaro quale mix di “colore” politico ci sarà nella coalizione e quali politiche saranno prioritarie.

È improbabile che la fine di un’era di governi guidati dalla CDU venga rimpianta dai mercati finanziari, dato che la cancelliera Merkel non era molto apprezzata dagli attori di mercato.

Se l’esperienza del governo guidato da Schroder è un qualcosa a cui ispirarsi, soprattutto per le riforme Hartz che hanno portato a politiche favorevoli al mercato e che sono riuscite di rinvigorire l’economia tedesca dalla metà degli anni 2000 in poi, non c’è quindi motivo di temere una coalizione guidata dalla SPD.

Numerose questioni politiche in Germania non sono state gestite al meglio negli ultimi anni, in particolare per quanto riguarda la transizione energetica, per cui la Germania sta per eliminare gradualmente l’energia nucleare senza carbonio mentre continua a bruciare grandi quantità di lignite per generare elettricità, potenzialmente fino al 2038. Progressi sull’Unione bancaria all’interno dell’UE e politiche fiscali più attente che enfatizzano gli investimenti infrastrutturali di lungo periodo saranno più probabili con un cambio di governo e una nuova rotta.