Le Banche Centrali prendono tempo, ma rischiano rischiano di arrivare in ritardo

-

Mentre è in atto una forte ripresa economica e continuano a manifestarsi delle pressioni inflazionistiche, da diversi mesi ormai la fine in prospettiva delle politiche monetarie accomodanti è al centro dei dibattiti sui mercati. Ora, un passo importante è appena stato compiuto. La Federal Reserve statunitense ha ufficialmente annunciato il tapering, ossia una riduzione degli acquisti pari a 15 miliardi di dollari al mese, il cui termine è previsto nel giugno 2022. La settimana è stata quindi all’insegna di una ritrovata impronta accomodante nei discorsi dei banchieri centrali.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

A sparare la prima salva è stata la Banca Centrale Europea. Christine Lagarde è tornata sul contenuto della sua precedente conferenza stampa, piuttosto criticata, in cui aveva lasciato intendere che un rialzo dei tassi sarebbe stato possibile a partire dall’estate del 2022. Per placare l’ardore dei mercati, la presidente della BCE ha ritenuto altamente improbabile che ci siano le condizioni per un aumento dei tassi nel 2022, dato che le prospettive di inflazione a medio termine rimangono per ora moderate.

Lo stesso giorno, il suo omologo americano Jerome Powell dava l’annuncio dell’inizio del tapering, ricordando però che il via alla riduzione degli acquisti è scollegato da un eventuale rialzo dei tassi. Stando al presidente del Board of Governors, la Federal Reserve dimostrerà di essere “paziente” prima di considerare una qualsiasi mossa sui tassi ufficiali. Si può quindi leggere tra le righe che il margine di manovra che la banca centrale si concede in merito al ritmo del tapering significa che, se dovrà inasprire la politica monetaria, inizierà con un incremento del ritmo di riduzione degli acquisti prima di intervenire sui tassi.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Il giorno dopo è toccato alla Banca d’Inghilterra chiudere le danze con l’annuncio di un sorprendente status quo visto che la maggior parte degli osservatori si aspettava un rialzo del tasso ufficiale. Alla luce delle ultime dichiarazioni di Andrew Bailey la decisione è sorprendente, ed è stata accompagnata da un discorso piuttosto accomodante. In effetti, il comitato di politica monetaria ha segnalato il rischio di un rallentamento del momentum macroeconomico e alcune incertezze inerenti la normalizzazione del mercato del lavoro.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Questa controffensiva delle “colombe” – termine usato per designare quei banchieri centrali a favore di una politica accomodante – potrebbe tuttavia assumere le sembianze di un ultimo tentativo disperato. Dopo aver temporeggiato, la Banca d’Inghilterra dovrebbe comunque alzare i tassi molto presto. Sembra sempre più certo che la Fed farà altrettanto nel 2022. La Banca Centrale Europea, sulla quale si esercita una pressione inferiore rispetto alle altre due, dovrà però decidere sul futuro dei suoi programmi di acquisto, a partire dal Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), in scadenza nel marzo 2022.

In realtà, i banchieri centrali hanno cercato soprattutto di guadagnare tempo e di lasciare aperte più porte possibili per evitare una reazione eccessiva, il cui impatto sarebbe troppo negativo sull’economia. Il rischio è che finiscano per essere behind the curve, e quindi in ritardo rispetto alla dinamica della crescita e dell’inflazione, con decisioni prese potenzialmente nel momento sbagliato. Per ora, i mercati vedono questo rischio con favore, come dimostra il nuovo aumento degli indici azionari. Ma qualsiasi dato forte sul mercato del lavoro o sull’inflazione renderà più difficile la comunicazione delle banche centrali, che si stanno già muovendo su un crinale davvero sottile.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#4
NEWS
Carta dedicata a te 2026, i 500 euro arrivano mercoledì 4 novembre: come si ritira alle Poste e la scadenza del 16 dicembre
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#5
NEWS
Manovra 2027, il Governo valuta il forfettario a 100mila euro. Che cosa cambia per partite iva e lavoratori
di Carolina Bergamaschi • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch