Banca d’Italia. Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – 2° trimestre 2023

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Banca d’Italia — 

Secondo l’indagine condotta presso 1.455 agenti immobiliari dal 19 giugno al 19 luglio 2023, nel II trimestre le indicazioni di un calo dei prezzi degli immobili residenziali sono divenute più diffuse, seppure in presenza di una quota ancora maggioritaria di giudizi di stabilità; il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione è diventato negativo, riportandosi sui livelli dell’inizio del 2021. La quota di agenti che hanno concluso almeno una transazione è rimasta stabile, su livelli elevati. I tempi di vendita e lo sconto medio rispetto alle richieste iniziali sono leggermente aumentati, pur rimanendo contenuti. Le condizioni della domanda segnalano una generalizzata debolezza, come evidenziato dal deterioramento dei giudizi relativi al numero dei potenziali acquirenti. Quasi un operatore su tre continua a segnalare difficoltà nel reperimento del mutuo da parte degli acquirenti, la percentuale più elevata dalla fine del 2014. Nel mercato degli affitti i canoni sono indicati in aumento e gli agenti si attendono ulteriori rialzi anche nel trimestre in corso. Le valutazioni prospettiche sugli andamenti complessivi del mercato immobiliare segnano un deciso peggioramento, con riferimento sia al trimestre in corso, per il quale prevalgono aspettative di riduzione dei prezzi di vendita, sia su un orizzonte biennale. Le attese degli agenti sull’inflazione al consumo nell’orizzonte di dodici mesi si sono ulteriormente ridotte.

Grafico 1: Giudizi sulle variazioni dei prezzi. Grafico 2: Tempi di vendita e sconto medio sul prezzo richiesto

Nel II trimestre del 2023 è rimasta preponderante la quota di operatori che esprimono giudizi di stabilità delle quotazioni immobiliari (al 63 per cento, da 61,7 nella rilevazione precedente). Tuttavia, il saldo fra i giudizi di aumento e di riduzione dei prezzi è divenuto negativo, riportandosi sui valori di inizio del 2021 (a -14 punti percentuali, da 0,9 nella passata rilevazione; tavola e fig. 1).

La quota di agenzie che hanno venduto almeno un’abitazione è rimasta stabile nel II trimestre rispetto al precedente (all’84,2 per cento; .
Poco più dell’80 per cento degli operatori ha venduto solo abitazioni preesistenti; la percentuale di quelli che hanno intermediato
esclusivamente immobili nuovi è rimasta molto contenuta (al 2 per cento). Il saldo tra i giudizi di crescita e di diminuzione del numero dei potenziali acquirenti è ulteriormente diminuito (-37,1 punti percentuali, da -26,4), in misura più marcata nelle aree metropolitane e nel Nord-Ovest. Si attenua, pur rimanendo negativo, il divario fra la percentuale di agenzie che riportano un aumento degli incarichi da evadere e la percentuale di quelle che ne segnalano un calo (a -26,5 punti percentuali, da -29,1); rimane invariato il saldo negativo fra gli operatori che ravvisano un incremento dei nuovi incarichi a vendere e quelli che ne osservano una diminuzione (a -32,9 punti percentuali).

Lo sconto medio sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali è leggermente aumentato (all’8,5 per cento, da 8,2; tavola e fig. 2),
mantenendosi tuttavia su valori bassi nel confronto storico; anche i tempi di vendita si sono lievemente allungati (a 5,8 mesi da 5,5),
pur rimanendo su livelli contenuti.

La quota di operatori che segnalano difficoltà nel reperimento del mutuo da parte degli acquirenti si è portata al 30,9 per cento (da 30,1 nella scorsa rilevazione), il valore più alto dalla fine del 2014. Circa la metà degli agenti segnala che fra le cause prevalenti di cessazione dell’incarico a vendere vi è un valore delle offerte ricevute ritenuto troppo basso dal venditore oppure un prezzo richiesto giudicato troppo elevato dai compratori.

Qui il documento completo

Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia – 2° trimestre 2023 Data pubblicazione: 08 agosto 2023

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Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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