Azionario UE e USA in chiaroscuro, ma dal 2024 maggiori opportunità soprattutto nell’IT

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I mercati azionari europei hanno registrato il terzo mese di calo consecutivo a ottobre, a fronte di un forte aumento dei rendimenti obbligazionari. Inoltre, il conflitto in Medio Oriente non ha aiutato un mercato già nervoso, causando una maggiore volatilità del prezzo del petrolio.

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In questo contesto, le azioni europee sono state negative nelle ultime settimane e non si è osservata un’elevata dispersione a livello di performance tra le small e le large cap.

Nel frattempo, la stagione degli utili del terzo trimestre è entrata nel vivo. In Europa si osservano risultati contrastanti: il 58% delle società appartenenti all’indice STOXX 600, che hanno già comunicato i risultati, ha superato le attese del consenso. La crescita degli utili nel terzo trimestre si attesta al momento a -8%, un valore sostanzialmente in linea con le aspettative. Come previsto, le peggiori performance sono arrivate dall’energia e da altri settori ciclici, come quello dei beni di consumo discrezionali. Le società che hanno disatteso le aspettative sugli utili sono state duramente penalizzate dal mercato. I settori difensivi come i beni di prima necessità hanno invece ottenuto risultati migliori.

Gli investitori si aspettano ora che gli utili europei crescano del 6,5% nel 2024 grazie soprattutto a settori come sanità, servizi di comunicazione e beni di prima necessità.

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Considerando questa crescita degli utili e il recente calo del mercato, le valutazioni appaiono interessanti a meno di 12 volte gli utili attesi per il 2024, un valore di molto inferiore alla mediana di lungo periodo.

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In questo contesto, siamo ancora convinti che sia opportuno rimanere cauti sui settori più ciclici e manteniamo un posizionamento neutrale ad esempio nel settore dei beni di consumo discrezionali e in quello industriale, e privilegiamo i settori difensivi.

Nonostante le recenti performance deboli, abbiamo mantenuto il sovrappeso e una view positiva su sanità e beni di prima necessità. In quest’ultimo settore, i segmenti preferiti restano il Food&Beverage e i prodotti per la casa e la persona, entrambi sostenuti dalla crescita del fatturato e da margini resilienti. Siamo ancora prudenti sul retail alimentare, i cui margini sono sotto pressione.Anche i mercati azionari statunitensi hanno chiuso ottobre in calo di oltre il 2%. Le small cap hanno di nuovo sottoperformato in quasi tutti i settori, a causa dell’impennata dei tassi di interesse a lungo termine. Sorprendentemente, i titoli growth hanno retto abbastanza bene e persino sovraperformato i value.

Da inizio novembre il quadro però è cambiato. Il calo dei rendimenti dei Treasury ha innescato un rimbalzo delle azioni statunitensi, aprendo la strada a un tradizionale rally di fine anno. Il contesto di mercato è ora più costruttivo, anche in seguito agli utili riportati dalle società nel terzo trimestre, con quasi l’80% di quelle comprese nell’indice S&P 500 che ha riportato risultati superiori alle attese.

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Di conseguenza, gli analisti anticipano ora una crescita degli utili di quasi il 12% il prossimo anno, guidata prevalentemente dalla crescita dei settori dell’information technology, dei servizi di comunicazione e della sanità.

Le azioni sono al momento scambiate a poco più di 17 volte gli utili attesi per il 2024, un valore solo lievemente superiore alla mediana di lungo periodo.

Siamo convinti che il settore dell’Information technology sovraperformerà il mercato più ampio grazie a una forte distensione dei tassi di interesse a lungo termine nei prossimi mesi e alle maggiori probabilità che si verifichi un atterraggio morbido per l’economia statunitense e che la Fed tagli i tassi di interesse nel 2024.

Inoltre, ci aspettiamo che gran parte delle società del settore riporteranno buoni risultati e porranno maggiore attenzione al contenimento dei costi e al miglioramento dei margini. Il settore sarà anche influenzato dalle comunicazioni incoraggianti delle società, che suggeriscono una ripresa per i prezzi dei semiconduttori di memoria e per i mercati di smartphone e PC. Infine, l’intelligenza artificiale e le valutazioni ragionevoli continueranno a sostenere il settore.

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