Rivoluzione green per gli standard iso

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Tutti gli standard dei sistemi di gestione ISO saranno oggetto di modifiche: alle organizzazioni certificate sarà richiesto di “considerare gli effetti del cambiamento climatico” sulla capacità di raggiungere i risultati previsti dal loro sistema di gestione.

Il 23 febbraio scorso, ISO (International Organization for Standardization) e IAF (International Accreditation Forum) hanno pubblicato un comunicato congiunto (IAF/ISO Joint Communiqué on the addition of Climate Change considerations to Management Systems Standards) per sottolineare l’imminente pubblicazione di Climate Action Amendments alle norme ISO sui sistemi di gestione nuove ed esistenti.

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I cambiamenti climatici, insieme ad altre questioni, devono essere determinati come rilevanti o meno e, in tal caso, considerati nell’ambito di una valutazione del rischio, all’interno del campo di applicazione degli standard dei sistemi di gestione.

La risoluzione ISO porterà a due nuove indicazioni che verranno aggiunte a una serie di norme esistenti sui sistemi di gestione e che saranno incluse in tutte le nuove norme in fase di sviluppo/revisione:

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1. L’organizzazione deve stabilire se il cambiamento climatico è una questione rilevante

2. Le parti interessate possono avere esigenze legate al cambiamento climatico

L’intento è quello di garantire che le questioni relative al cambiamento climatico siano considerate dall’organizzazione nel contesto dell’efficacia del sistema di gestione e che sia un fattore esterno abbastanza importante per la nostra comunità da richiedere alle organizzazioni di considerarlo ora. Gli organismi di certificazione dovranno assicurarsi che le organizzazioni certificate abbiano preso in considerazione i cambiamenti climatici e, se ritenuti rilevanti, dovranno essere inclusi negli obiettivi e nelle attività di mitigazione.

Gli organismi di certificazione non dovranno emettere nuovi certificati o revisioni per questo cambiamento, ma solleveranno rilievi di non conformità qualora le organizzazioni non saranno in grado di dimostrare che il cambiamento climatico è stato preso in considerazione insieme ad altri aspetti delle due clausole indicate nel comunicato.

Le imprese sono rimaste per anni intrappolate entro un’interpretazione miope dell’approccio di creazione di valore, in cui ha avuto posto l’attenzione alla massimizzazione dei risultati finanziari di breve termine, sottovalutando altri aspetti come la sensibilità ai temi della sostenibilità. Oggi, anche in seguito alle crescenti preoccupazioni sul tema del cambiamento climatico, le legislazioni sia sul piano internazionale, che dei singoli Paesi, rispecchiano questa consapevolezza. Anche le organizzazioni di ogni settore e dimensione sono, dunque, sollecitate a mettere in pratica un modello manageriale in cui siano in grado di gestire, misurare e comunicare le loro policy sulla sostenibilità e valutarne tutti gli elementi che la compongono.