Pil Italia: più 0,2% nel trimestre

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L’Istat conferma la stima preliminare per la variazione congiunturale, ma su base annua la corregge, al ribasso, a più 0,8%

Nel terzo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo italiano (espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010 e destagionalizzato) è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del terzo trimestre del 2014. Lo comunica oggi l’Istat, che rettifica leggermente il dato tendenziale (ovvero la variazione su base annua), precedentemente calcolato in più 0,9%

La variazione acquisita per il 2015 è pari a +0,6%.

Rispetto al trimestre precendente, i consumi finali sono cresciuti dello 0,4%, mentre gli investimenti fissi lordi hanno segnato una flessione dello 0,4%. Le importazioni, aggiunge l’istituto, sono aumentate dello 0,5% e le esportazioni sono diminuite dello 0,8%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per lo 0,2% alla crescita del Pil (più 0,2% i consumi delle famiglie e delle istituzioni sociali private, più 0,1% la spesa della pubblica amministrazione, meno 0,1% gli investimenti fissi lordi). La variazione delle scorte ha contribuito positivamente per 0,3 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta è stato negativo per 0,4 punti percentuali.

L’Istat rileva infine andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di tutti i principali comparti, con incrementi di 2,3% nell’agricoltura, 0,3% nell’industria e 0,1% nei servizi. Si registrano variazioni positive del valore aggiunto anche in termini tendenziali: 3,7% nell’agricoltura, 0,9% nell’industria e 0,5% nei servizi.