Italia, delude il Pil del quarto trimestre
Il dato preliminare dell’Istat dice +0,1% tra ottobre e dicembre scorsi. Su base annua la crescita 2015 segna solo +0,6%, sotto l’obiettivo del governo
Non sono buoni i dati preliminari comunicati dall’Istat sul Pil italiano dell’ultimo trimestre del 2015.
La crescita dell’economia nazionale ha infatti registrato un rallentamento, come aveva fatto temere l’inatteso calo della produzione industriale a dicembre.
Tra ottobre e dicembre dell’anno scorso il Pil è aumentato solo dello 0,1%, dopo avere registrato +0,2%, +0,3% e +0,4% rispettivamente nel terzo, secondo e primo trimestre.
Il dato è destinato a pesare sulla media dell’intero 2015, che si chiude a +0,6% senza centrare l’obiettivo del governo.
In dettaglio, per quanto riguarda l’intero 2015, il Pil corretto per gli effetti del calendario è cresciuto dello 0,6%, primo risultato positivo dopo un triennio di recessione (nel 2014 era sceso dello 0,4%) ma sotto le attese del governo, che ufficialmente puntava a chiudere a +0,9%.
Ancora sul dato preliminare del quarto trimestre dell’anno scorso, l’Istat spiega che “la variazione congiunturale è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nel comparto dell’industria e di aumenti in quelli dell’agricoltura e dei servizi. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale (al lordo delle scorte), più che compensato dall’apporto positivo della componente estera netta”.





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