Milano in rosso. A picco Bpm e Banco
L’indice Ftse Mib chiude a meno 2,5%. Giù tutto il comparto bancario, pesante anche Fiat Chrysler
Chiusura in deciso ribasso per la Borsa di Milano, che con un calo del 2,51% dell’indice Ftse Mib, segna il peggior risultato di oggi tra i listini europei. Parigi e Londra hanno ceduto infatti circa l’1%, Francoforte l’1,4%. Debole anche Wall Street, con S&P 500 e Nasdaq entrambi in calo di circa mezzo punto percentuale.
In piazza Affari gli indici sono stati appesantiti soprattutto dal comparto bancario, dopo che il Cda di Mps oggi si è concluso con un sostanziale nulla di fatto. La banca senese ha ceduto il 4,25% (molto al di sopra dei minimi della mattina), ma peggio hanno fatto due banche prossime alla fusione, Popolare Milano (meno 7,69%) e Banco Popolare (meno 7,05%). Tra le peggiori anche Unicredit, a meno 4,96% e Popolare Emilia Romagna (meno 5,62%).
Negli altri comparti, pesante Fca (meno 6,21%) dopo i dati sulle vendite in Nord America a ottobre, con cali del 10% negli Usa e dell’11% in Canada. Secondo indiscrezioni, inoltre, Uber intenderebbe scegliere General Motors come partner.
In controtendenza Buzzi Unicem (più 1,2%) e Recordati (più 1,5%).
Fuori dal paniere del Ftse Mib, crolla Stefanel (-39,66%) dopo che il Cda ha deciso di presentare domanda di ammissione al concordato preventivo.






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