La perequazione all’attenzione di Governo e sindacati

-

Uno dei temi di maggiore rilievo nell’ambito del tavolo di lavoro congiunto Governo-sindacati in materia di pensioni in vista della prossima Legge di Bilancio riguarda la perequazione delle pensioni, vale a dire il recupero del potere d’acquisto dei trattamenti previdenziali.

Forum Retail 2026, Milano, SuperStudio Piu, 11-12 novembre 2026

La “materia del contendere” è rappresentata dall’ultimo intervento in materia posto in essere dal precedente Governo che, contrariamente a quanto previsto dalla normativa che avrebbe previsto un ritorno ad una indicizzazione pinea, ha previsto un meccanismo di sterilizzazione per un ulteriore triennio nel periodo 2019-2021.

In particolare si   riconosce la perequazione sulla base di sette fasce con aliquote decrescenti, relative ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a 9 volte il trattamento minimo.

Lugano Finance Forum, 24 novembre 2026, Palazzo dei Congressi, Lugano - media partner Lamiafinanza.it

Più nello specifico si conferma l’adeguamento all’inflazione del 100% solo per gli assegni fino a 3 volte il minimo del trattamento INPS (pari a 1.522,26 euro lordi mensili per il 2018 e a 1.539 per il 2019).  Per gli importi superiori e fino a 4 volte il minimo sarà garantito il 97% dell’adeguamento, misura che scenderà al 77% per le pensioni tra 4 e 5 volte e al 52% per quelle tra 5 e 6 volte il trattamento minimo.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

La rivalutazione verrà riconosciuta in misura inferiore al 50% per le pensioni con importi più alti, precisamente al 47% per quelle tra 6 e 8 volte il trattamento minimo, al 45% per quelle tra 8 e 9 volte e al 40% per gli importi superiori a 9 volte la pensione minima INPS.

La richiesta dei sindacati è ora di ripristinare la piena rivalutazione delle pensioni in maniera tale da salvaguardare il valore degli assegni pensionistici. Si auspica poi la definizione di un nuovo paniere per arrivare a un indice più equo della rivalutazione delle pensioni e recuperare parte del montante perso in questi anni.

L’attuale normativa prevede la rivalutazione ai prezzi delle pensioni al 1° gennaio di ogni anno sulla base del tasso di inflazione dell’anno precedente (variazione dell’indice generale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati al netto dei tabacchi: c.d. foi nt).

Va ricordato come il decreto ministeriale che fissa la rivalutazione ai prezzi da applicare al 1° gennaio è predisposto dal Ministero dell’ Economia e delle Finanze nel mese di novembre prendendo a riferimento la comunicazione Istat sulle ultime informazioni disponibili circa l’andamento effettivo dell’inflazione e di quello presumibile fino a fine anno.

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Manovra 2027 domani in Consiglio dei ministri: cosa può cambiare per le pensioni, da Quota 100 a 64 anni alla tredicesima detassata
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
#3
FINANZA
Bonus casa 2027, senza proroga la detrazione scende dal 50% al 36%: cosa conviene fare entro il 31 dicembre
di Caterina Chiarelli • 23 ott
#4
MERCATI
Asta BOT del 28 ottobre, il Tesoro offre 4,5 miliardi: come prenotarli entro domani e quanto possono rendere
di Caterina Chiarelli • 26 ott
#5
NEWS
Manovra 2027, il Governo valuta il forfettario a 100mila euro. Che cosa cambia per partite iva e lavoratori
di Carolina Bergamaschi • 22 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch