Articolo 8 e 9 SFDR: Fitch segnala che aumenta la domanda degli investitori

La Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) articolo 8 degli Asset Under Management (AUM) nei fondi del mercato monetario (MMF) è aumentata al 56% dal 47% del totale degli MMF AUM europei nella seconda metà del 2022, afferma Fitch Ratings in una nuova dashboard.

L’aumento riflette la domanda degli investitori e la riclassificazione dei fondi ad articolo 8 da articolo 6. Gli AUM classificati articolo 8 ammontavano a 913 miliardi di EUR alla fine del 2022, in aumento del 38% nel secondo semestre 2022 rispetto all’aumento complessivo del mercato degli MMF del 9%.

Fitch prevede che la quota dei fondi articolo 8 aumenterà moderatamente nel 2023 poiché gli standard tecnici di regolamentazione entrati in vigore richiederanno maggiore chiarezza ai gestori di fondi. Gli FCM di cui all’articolo 9 rimangono limitati, rappresentando meno di 2 miliardi di EUR alla fine del 2022.

I requisiti di informativa

La SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) stabilisce i requisiti di informativa ESG obbligatori che i gestori patrimoniali devono rispettare. L’obiettivo è creare maggiore trasparenza nelle loro strategie di investimento e prevenire il greenwashing e affermare che i prodotti sono sostenibili quando in realtà non lo sono.

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Secondo il sistema di classificazione della SFDR, un fondo è classificato come fondo articolo 6, 8 o 9 – a seconda delle sue caratteristiche e del livello di sostenibilità:

  • Articolo 6: Fondi senza ambito di sostenibilità
  • Articolo 8: Fondi che promuovono caratteristiche ambientali o sociali (verde chiaro)
  • Articolo 9: Fondi che hanno come obiettivo l’investimento sostenibile (verde scuro)

In sostanza, l’articolo 6 richiede agli asset manager di divulgare l’integrazione dei rischi di sostenibilità nei loro fondi, indipendentemente dal fatto che il fondo sia promosso o meno come ESG. Gli investimenti promossi come ESG, tuttavia, devono essere classificati come fondo articolo 8 o 9, a seconda dei requisiti di classificazione soddisfatti dai loro prodotti finanziari. Molti si riferiscono ai fondi dell’articolo 8 come “verde chiaro” e all’articolo 9 come “verde scuro” poiché i requisiti sono più elevati per essere etichettati come fondi dell’articolo 9.

Diversi livelli di divulgazione

L’SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) non richiede alcuna modifica al modo in cui i prodotti sono gestiti, ma richiede un maggiore livello di divulgazione. La natura e l’estensione di questi requisiti di divulgazione dipendono dalla classificazione del prodotto ai sensi del regolamento.

In sintesi, i prodotti che soddisfano determinati criteri ESG in relazione al processo o all’obiettivo di investimento possono essere classificati come prodotti dell’articolo 8 o dell’articolo 9. Tutti i prodotti che non soddisfano questi criteri sono classificati come prodotti dell’articolo 6 o “altri”. Per l’articolo 8 i prodotti promuovono caratteristiche ambientali o sociali nel perseguimento di altri obiettivi finanziari. I prodotti dell’articolo 9 cercano di avere un impatto positivo sulla società o sull’ambiente attraverso investimenti sostenibili e hanno un obiettivo non finanziario al centro della loro offerta. Per entrambi i prodotti articolo 8 e 9 le considerazioni ESG sono vincolanti.

La tassonomia dell’UE

La tassonomia dell’UE è un sistema di classificazione per le attività economiche sostenibili dal punto di vista ambientale ed è integrata nella SFDR, in particolare l’articolo 8 o 9 in quanto riguardano gli investimenti sostenibili dal punto di vista ambientale e/o sociale. Per entrambi gli articoli, un fondo deve divulgare informazioni sulla proporzione dell’allineamento della tassonomia. L’allineamento dovrebbe essere espresso come percentuale di fatturato, capex CAPital EXpenditure, cioè le spese in conto capitale e opex OPerational EXpenditure, ovvero spesa operativa e anche separato per attività transitorie e abilitanti.

Enabling activities
  • Climate change mitigation.
  • Climate change adaptation.
  • Sustainable use and protection of water and marine resources.
  • Transition to a circular economy.
  • Pollution prevention and control.
  • Protection and restoration of biodiversity and ecosystems.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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Gli articoli pubblicati su questa testata rispettano la normativa europea (AI Act) e i principi deontologici dell’Ordine dei Giornalisti. L’utilizzo costante dell’intelligenza artificiale permette la corretta verifica delle fonti e la creazione di una traccia che tenga conto dei temi più significativi. Nessun articolo può essere pubblicato autonomamente dall’intelligenza artificiale: ogni autore interviene personalmente non solo nella fase della scrittura dell’articolo, ma anche nella verifica della veridicità di notizie e dati riportati.

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