L’alfabetizzazione finanziaria sta migliorando un po’ in Italia. Ma c’è ancora molto da fare

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Dal 2017 la Banca d’Italia svolge con cadenza triennale un’indagine campionaria sull’alfabetizzazione finanziaria degli adulti in Italia (IACOFI), secondo la metodologia armonizzata sviluppata dall’International Network on Financial Education (INFE) dell’OCSE. Nell’edizione del 2023 sono state introdotte domande che rilevano le competenze di finanza digitale degli intervistati. In questa edizione l’indagine è svolta contemporaneamente in circa 30 Paesi. L’alfabetizzazione finanziaria è misurata da un indicatore sintetico che aggrega tre dimensioni: conoscenze, comportamenti e atteggiamenti. I dati sono disponibili sul sito della Banca d’Italia in formato ASCII (Comma Separated Values), SAS e Stata.

L’indagine relativa al 2023 ha coinvolto un campione di poco meno di 5.000 individui di età compresa tra i 18 e i 79 anni residenti in Italia. La rilevazione è stata realizzata nei mesi di febbraio e marzo con interviste telefoniche (Computer-Assisted Telephone Interviewing). I risultati principali sono presentati nel Report ‘Indagini sull’alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale in Italia: adulti

L’alfabetizzazione finanziaria

Nel 2023, rispetto al 2020, il livello di alfabetizzazione finanziaria degli adulti in Italia, pur rimanendo su livelli bassi, è lievemente aumentato (da 10,2 nel 2020 a 10,6 nel 2023, su una scala da 0 a 20). Il miglioramento è guidato dai comportamenti (da 4,2 a 4,6, su una scala da 0 a 9) e dagli atteggiamenti (da 2,0 a 2,3, su una scala da 0 a 4) in campo finanziario. Nei primi si considerano la gestione delle risorse finanziarie nel breve e nel lungo termine mentre per gli atteggiamenti si rilevano l’orientamento degli individui al risparmio e l’accortezza nell’uso del denaro.

Entrambe queste dimensioni dell’alfabetizzazione finanziaria sono particolarmente importanti per la partecipazione ai mercati finanziari, la resilienza rispetto alle difficoltà e il benessere finanziario. Il punteggio complessivo relativo alle conoscenze, che riguardano concetti come l’inflazione, il tasso di interesse semplice e composto e la diversificazione del rischio, è rimasto sostanzialmente stazionario rispetto al 2020 (da 3,9 a 3,7, su una scala da 0 a 7).

Migliora la comprensione dell’inflazione e delle sue conseguenze sul potere d’acquisto delle famiglie, anche in conseguenza del forte rialzo dell’inflazione sperimentato nell’ultimo biennio cui si è accompagnata una intensa attività di informazione e di educazione finanziaria della Banca d’Italia su questo argomento.

Le competenze di finanza digitale

Il punteggio degli italiani è in media pari a 4,4 su una scala da 0 a 10. Analogamente a quanto osservato per l’alfabetizzazione finanziaria, i punteggi sono maggiori tra chi è più istruito e nella classe di età tra 35 e 64 anni. Nel punteggio complessivo di finanza digitale vi è un divario di genere che penalizza le donne.

Testo della pubblicazione: qui il link al documento completo Indagini sull’alfabetizzazione finanziaria e le competenze di finanza digitale in Italia: adulti – 2023

L’OCSE e l’educazione finanziaria

L’’educazione finanziaria è “quel processo mediante il quale i consumatori/investitori migliorano le proprie cognizioni riguardo a prodotti, concetti e rischi in campo finanziario e, grazie a informazioni, istruzione e/o consigli imparziali, sviluppano le abilità e la fiducia nei propri mezzi necessarie ad acquisire maggiore consapevolezza delle opportunità e dei rischi finanziari, a fare scelte informate, a sapere dove rivolgersi per assistenza e a prendere altre iniziative efficaci per migliorare il loro benessere finanziario. Viene considerata una competenza di base per potersi orientare nelle scelte finanziarie anche le più semplici che riteniamo di assumere nella vita”.

Dall’analisi svolta dall’OCSE delle linee guida per l’educazione finanziaria di diversi Paesi, è emerso un accordo sugli argomenti rilevanti per rendere i cittadini più consapevoli, si tratta di:

  • Il denaro e le transazioni.
  • La pianificazione e la gestione delle finanze.
  • Il rischio e il rendimento di un eventuale investimento.
  • Le caratteristiche del mondo della finanza.