L’ultimo miglio della disinflazione rimane accidentato

-

Il “destino macroeconomico” del 2024 dipenderà dal fatto che il processo di disinflazione iniziato l’anno scorso prosegua rapidamente, consentendo alle banche centrali di eliminare alcune delle misure restrittive. Nel 2023, la disinflazione è stata guidata principalmente da fattori esogeni, come la normalizzazione delle linee di approvvigionamento e dei prezzi dell’energia; purtroppo, stiamo assistendo al ritorno di rischi da ‘policrisi’ che potrebbero far deragliare il rallentamento generale dei prezzi dei beni commerciali nell’economia globale. I recenti sviluppi della situazione nel Mar Rosso suggeriscono che l’impatto inflazionistico della crisi mediorientale potrebbe assumere una forma diversa dal ‘solito’ shock dei prezzi del petrolio, in quanto le linee di approvvigionamento iniziano ad essere nuovamente perturbate. A Taiwan, l’elezione di un Presidente del DPP per la terza volta consecutiva ci costringe a confrontarci ancora una volta con la possibilità di un’escalation della rivalità sino-americana, con il potenziale di innescare l’ennesima guerra commerciale.

L'impresa potenziata - evento Datamoney 25 novembre 2026, iscriviti, ingresso gratuito + 2 biglietti concerto in regalo

Ciononostante, riteniamo ci siano ancora motivi per rimanere ragionevolmente fiduciosi. L’attuale situazione nel Mar Rosso non è paragonabile al fermo generale delle linee di rifornimento in periodo pandemico. E anche il fatto che il Presidente eletto di Taiwan non abbia ottenuto la maggioranza parlamentare, in una configurazione in cui la Cina non è nella posizione migliore per correre il rischio di perdere il sostegno della domanda estera, potrebbe contribuire a evitare l’intensificarsi delle tensioni tra Pechino e Washington.

Tuttavia, anche se le forze inflazionistiche esogene verranno tenute sotto controllo, gli ultimi dati sui prezzi al consumo negli Stati Uniti suggeriscono che il cosiddetto “ultimo miglio” della disinflazione rimane accidentato. Su una base annualizzata di 3 mesi, l’inflazione core ha toccato una “linea di resistenza” al di sopra del 3% da settembre. Non si può ancora escludere la materializzazione dello scenario prospettato in un paper del 2023 da Bernanke e Blanchard, in cui l’inflazione guidata dal costo del lavoro prende il sopravvento mentre gli shock guidati dall’offerta si affievoliscono. Siamo meno preoccupati per l’Eurozona dove, malgrado il continuo calo della produttività che spinge al rialzo i costi unitari del lavoro, ci aspettiamo che il deterioramento della fiducia economica faccia scendere i margini.

Non perdere le notizie che contano

Le notizie piu' importanti di finanza, economia e mercati, dritte nella tua inbox.

Offerte imperdibili dai partner di lamiafinanza

Le notizie più lette su LaMiaFinanza

#1
LMF PREVIDENZA
Bonus 300 euro agli over 75 con pensione fino a 28mila euro: chi ha diritto e come funziona il buono della manovra 2027
di Caterina Chiarelli • 30 ott
#2
LMF PREVIDENZA
Tredicesima 2026 dei pensionati, si paga martedì 1° dicembre: quanto arriva e chi prende anche il bonus da 154,94 euro
di Caterina Chiarelli • 28 ott
#3
LMF PREVIDENZA
Pensioni, tagli in arrivo per gli assegni medio alti. Dal 2027 stretta sulle rivalutazioni, che cosa cambia
di Carolina Bergamaschi • 28 ott
#4
LMF PREVIDENZA
Pensioni 2027, l’inflazione di ottobre sale al 5,4%: quanto aumenteranno gli assegni da gennaio
di Caterina Chiarelli • 31 ott
#5
LMF PREVIDENZA
Pensione di novembre 2026, si paga lunedì 2: quando arriva in banca e alle Poste e come vedere quanto si prende
di Caterina Chiarelli • 27 ott
Le altre notizie più lette
Datamoney✨ Classifica generata dalla Agentic AI (REDAZIONE AI) di Datamoney.ch