Editoria, nasce Mondazzoli

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Trovato l’accordo per l’acquisizione, da parte di Segrate, di Rcs libri. Il nuovo colosso controllerà il 35% del mercato librario italiano

Nella tarda serata di ieri Mondadori ha annunciato l’accordo: Segrate acquisirà Rcs libri, dando vita a un gruppo che controllerà oltre il 35% del mercato librario italiano. La trattativa è durata otto mesi, e nelle ultime settimane è stata rallentata dalle possibili obiezioni dell’Antitrust, che ancora deve pronunciarsi sulla legittimità dell’operazione. Secondo gli osservatori, comunque, sono scarse le possibilità che l’authority si metta di traverso.

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L’operazione riguarda l’intera quota (99,99%) posseduta da Rcs in Rcs libri, con le relative partecipazioni, e quindi i marchi Rizzoli, Bompiani, Fabbri, Marsilio, Sonzogno ed Etas. È esclusa soltanto Adelphi, che Rcs cederà all’attuale socio di minoranza Roberto Calasso.

“Tale perimetro”, si legge nel comunicato stampa di Mondadori, “ha registrato nell’esercizio 2014 valori pro-forma che evidenziavano ricavi per 221,6 milioni, Ebitda ante oneri non ricorrenti per 8,8 milioni e investimenti per 11 milioni, di cui 1,7 milioni destinati al rinnovo delle librerie Rizzoli”.

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Il gruppo di Segrate verserà 127,5 milioni. Sono previsti meccanismi di aggiustamento del prezzo di 5 milioni in più o in meno sulla base di predeterminati obiettivi economici legati ai risultati 2015 di Rcs libri e un earn-out in favore di Rcs fino a 2,5 milioni al verificarsi di talune condizioni riferite ai risultati aggregati 2017 delle relative attività librarie.

Il prezzo finale, sia pure con gli aggiustamenti, è inferiore rispetto ai 135 stimati alla vigilia; secondo gli analisti, questo si spiega anche con il fatto che Mondadori si assume tutti i rischi legati alla decisione dell’Antitrust: se questa ritenesse che la posizione di “Mondazzoli” è dominante, Mondadori dovrà cedere alcuni marchi. Secondo le previsioni la cessione potrebbe in tal caso riguardare Bompiani.

Le testate di Rcs potranno continuare a esercitare un’attività editoriale libraria in linea con quella attuale”, aggiunge il comunicato di Mondadori.

Che precisa che il gruppo di Segrate, “che regolerà l’operazione per cassa alla data del closing, sarà finanziata tramite l’utilizzo di linee di credito; il gruppo ha recentemente siglato un accordo con le banche finanziatrici per rimodulare le attuali linee in relazione all’operazione, rivedendone scadenze e condizioni”.

Positiva l’accoglienza dei mercati alla notizia: in borsa Mondadori guadagna stamattina il 2,7%, mentre Mondadori vola a più 5,8%.