Il voto di AllianzGI alle assemblee degli azionisti e la disparità negli standard sulla governance

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Allianz Global Investors, uno dei principali asset manager attivi, ha pubblicato il resoconto dei voti espressi nel 2019 su quasi 100.000 proposte avanzate da azionisti e vertici aziendali, che rivela forti discrepanze negli standard di corporate governance tra i diversi Paesi.

Nel corso del 2019, in totale AllianzGI ha partecipato a 9.532 assemblee degli azionisti (8.535 nel 2018), votando contro, rifiutando o astenendosi dal voto su almeno uno dei punti all’ordine del giorno nel 77% dei casi (75% nel 2018). Nel 24% dei casi, sempre a livello globale, si è invece opposta a tutte le risoluzioni (24% anche nel 2018). Tali dati testimoniano l’approccio estremamente attivo e coerente a livello globale di AllianzGI in termini di stewardship, la ferma volontà di non approvare risoluzioni non rispondenti alle sue attese nei confronti delle società partecipate e la fedeltà all’impegno di agire nell’interesse dei clienti valutando ogni singola proposta.

Le questioni relative alla remunerazione si confermano quelle più spinose e hanno visto AllianzGI respingere il 48% di tutte le proposte in merito avanzate dal management (52% nel 2018). Gran parte di tali voti sfavorevoli è motivata dai timori circa un allineamento inadeguato fra vertici aziendali e azionisti, riscontrabile nella scarsa corrispondenza fra compensi e prestazioni, nonché fra indicatori di performance (KPI) e obiettivi nell’ambito di schemi di incentivazione che non collimano con i principali driver del valore dell’azienda.

Eugenia Unanyants-Jackson, Global Head of ESG research presso Allianz Global Investors, commenta:

“Il proxy voting (voto per delega) è parte integrante della nostra responsabilità fiduciaria nei confronti dei clienti e del processo di stewardship di Allianz Global Investors. La partecipazione attiva alle assemblee degli azionisti delle società in cui investiamo rappresenta per noi una forma di engagement, oltre che un’opportunità per comunicare con il management, gli altri investitori e il mercato.

Consapevoli delle responsabilità legate al potere di voto, adottiamo e promuoviamo attivamente un engagement costruttivo presso le società partecipate. Al contempo, utilizziamo questo potere di voto per esprimere le nostre opinioni e le nostre aspettative, nonché per proteggere e sostenere gli interessi dei nostri clienti, il che significa che siamo pronti a votare contro il management se e quando necessario per raggiungere tali obiettivi.”