È possibile che i mercati non stiano prestando sufficiente attenzione?

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Per i genitori, uno degli aspetti più difficili del lockdown è stata la gestione della didattica da remoto dei figli. Si sono trovati infatti a gestire una delle sfide più complesse che gli insegnanti affrontano ogni giorno: come far sì che i figli riescano a restare attenti per un certo periodo di tempo.

I mercati azionari durante la crisi da Covid-19 hanno dimostrato che non sono solo i bambini a soffrire di un deficit di attenzione.

Dopo il crollo iniziale, l’incredibile performance delle azioni via via che la pandemia si diffondeva in tutto il mondo ha dimostrato che forse gli investitori non sono stati abbastanza attenti.

Sebbene il Covid-19 abbia attirato la loro attenzione in un primo momento, questi si sono poi fatti distrarre dalle immense misure di stimolo adottate da banche centrali e governi. Ciò continua a guidare i mercati al rialzo, facendo insorgere alcune preoccupazioni.

Ora, con il tasso di contagio che si alza significativamente negli Stati Uniti, potrebbe essere il momento di spostare il focus. Nell’economia più grande del mondo potrebbe verificarsi un ulteriore aumento nel numero delle vittime, frenando la ripresa. Temo che i mercati siano pronti per tale eventualità.

Anche se non ci sarà un ritorno al lockdown, l’impatto economico potrebbe farsi sentire, a causa dell’aumento dei timori tra i consumatori. Dopotutto, quella in corso è una crisi guidata dai consumi e i timori potrebbero rallentare il ritorno ad abitudini “normali”.

Ho maturato questa convinzione durante  una delle mie rare visite in ufficio. La City di Londra resta una città fantasma virtuale, anche se diversi negozi, pub e ristoranti hanno riaperto. I miei colleghi negli Stati Uniti hanno confermato la stessa tendenza a New York. La normalità sembra ancora molto lontana per noi e per il resto del mondo sviluppato.

All’avvicinarsi dell’autunno,  un campanello d’allarme potrebbe “risvegliare” gli investitori distratti. I congedi dei dipendenti potrebbero nascondere alcuni degli effetti negativi del lockdown, dato che con la fine dei permessi speciali concessi durante la crisi la perdita dei posti di lavoro probabilmente accelererà.

La nostra view sui mercati

Ritengo sia probabilmente troppo presto per adottare una view negativa sull’azionario, che significherebbe contrastare il potere delle banche centrali, che continuano a sostenere un rally di mercato. Tuttavia, per gli stessi motivi, ritengo sia al tempo stesso troppo tardi per essere “bullish” sull’azionario. La strada giusta credo si trovi nella neutralità.

Al di là delle azioni, ci sono altre aree che continueranno a beneficiare dall’immensa mole di liquidità fornita dalle banche centrali.

Per esempio, continuiamo a essere positivi sull’oro, che ha avuto performance solide, toccando di recente livelli vicini ai record storici, attorno ai 1.800 dollari, ma che riteniamo potrebbe vedere ulteriori rialzi in futuro. Spesso l’oro viene descritto come una sorta di “hedge”, che protegge contro le perdite, ma oggi il metallo giallo si sta comportando più come un asset rischioso, in modo molto simile all’azionario ad esempio. L’oro è tra i principali beneficiari delle misure di supporto.

Guardiamo con favore anche i bond corporate, sia investment grade che high yield, anch’essi tra i beneficiari delle misure di stimolo e con rendimenti che restano relativamente attraenti.

Tuttavia, con l’evolversi della crisi e l’avvicinarsi di altri importanti momenti come le elezioni Usa e la Brexit, sarà fondamentale prestare particolare attenzione e non farsi distrarre.