“Tre domande a”: Tim Rainsford, Global Head of Sales, Generali Investments Partners

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A seguito dell’annuncio della sua nomina, a luglio, come nuovo Global Head of Sales in Generali Investments Partners (GIP), Tim Rainsford è ora entrato a far parte del Gruppo Generali e del tem di GIP, per dare un contributo strategico all’ulteriore sviluppo della strategia multi-boutique del Gruppo Generali.

Nel suo ruolo, Tim sarà responsabile della definizione dei piani e delle strategie di sviluppo commerciale volti a rafforzare il posizionamento di Generali Investments nei mercati chiave, nonché a far crescere la sua presenza internazionale espandendosi in nuove aree geografiche

Attraverso alcune domande, approfondiamo i piani strategici di Tim e la sua visione dei driver e dei valori che saranno fondamentali per competere con successo nello scenario attuale.

Mr Rainsford, dal punto di vista di executive di grande esperienza nel settore dell’asset management, quali sono i punti di forza che ha visto nel modello Generali, che hanno determinato la sua decisione di entrare a farne parte?

Generali è riconosciuto come uno dei più importanti player assicurativi a livello globale, ma i passi che l’azienda ha compiuto nell’asset management negli ultimi due anni mi hanno particolarmente colpito. Ho seguito, come peer, la crescita organica della piattaforma multi-boutique di Generali, che riunisce le competenze di investimento ‘core’, ovvero quelle legate alle strategie LDI o a reddito fisso, con strategie più alternative e innovative sviluppate da boutiques di investimento specializzate. Credo che questa combinazione sia unica nel nostro settore ed abbia un enorme potenziale di creazione di valore per tutti i nostri clienti, interni ed esterni. Dopo molti anni in questo settore, ho voluto cogliere l’occasione di partecipare alla costruzione della prossima fase di questa entusiasmante avventura.

Quali sono i suoi obiettivi immediati, incontrando clienti in tutto il mondo?

Ho appena iniziato nel mio ruolo, quindi le prime settimane mi serviranno per conoscere meglio la mia nuova casa, anche letteralmente, dato che il mio ufficio sarà nella splendida Torre Generali a Milano. Ho comunque già degli obiettivi chiari: consolidare ulteriormente la presenza del ramo asset management di Generali nei nostri mercati principali, come Italia e Francia, ed espanderci nei mercati che consideriamo prioritari, come Germania, Austria, Spagna e Paesi nordici, dove rafforzeremo anche il team per essere più vicini ai clienti. La business proposition di Generali offre una vasta gamma di opportunità differenziate per gli investitori istituzionali in più classi di attivi – dagli investimenti in infrastrutture alle strategie LDI, dagli investimenti sostenibili al real estate, dalla gestione attiva unconstrained al multiasset – insieme ad una profonda conoscenza del mercato e ad una prospettiva di lungo termine che sono alla portata solo di un investitore del calibro di Generali, ma con l’agilità e la focalizzazione delle boutique. C’è molto di cui parlare con i clienti!

Quindi quali strategie di investimento saranno i suoi primi “selling points”?

Più incontro clienti ed investitori, più vedo che questi non acquistano semplicemente una soluzione di investimento specifica adatta alle proprie esigenze ed alla propria propensione al rischio; vogliono anche capire se l’asset manager che c’è dietro merita la loro fiducia. Credibilità, solidità patrimoniale, resilienza in tempi turbolenti, attenzione al cliente al di là dei meri compiti di gestione patrimoniale, sono ciò che fa la differenza in un mercato molto regolamentato con un’altissima competizione, e credo che sarà sempre più così. Sono convinto che Generali abbia tutte le carte per avere successo: non solo soluzioni di investimento di alta qualità, ma anche un pieno allineamento di interessi con i clienti che deriva dall’investire in strategie nelle quali Generali è impegnata, investendovi direttamente. Sono lieto di entrare a far parte di un’azienda in cui la sostenibilità a lungo termine è parte integrante di ogni fase del processo di creazione di valore, e nella quale i temi della diversità e dell’inclusione hanno un ruolo centrale. Soprattutto in questo contesto di mercato complesso, è importante poter apprezzare la società in prima linea nel sostenere la ripresa economica attraverso una crescente attenzione agli asset reali, che rispondono meglio al contesto di basso rendimento / alta liquidità mentre ricoprono un ruolo chiave nella costruzione di un futuro sostenibile e resiliente per tutti.