Occhi puntati sui mercati azionari globali. Eli Lilly, Intuit e Alphabet si sono distinti

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Dopo un forte recupero nel primo semestre dell’anno, i mercati azionari globali hanno toccato il picco a luglio per poi orientarsi a una maggior prudenza in seguito al rallentamento degli indicatori economici e all’aumento dei tassi d’interesse. Sebbene, in generale, l’inflazione si stia attenuando, le banche centrali hanno segnalato che l’attesa “svolta” non ci sarà, almeno a breve termine, e che gli interessi potrebbero rimanere “più alti più a lungo”. In Giappone, la banca centrale non ha modificato la sua politica monetaria ultra-accomodante, ma gli investitori continuano a spostarsi in massa dai titoli growth ai titoli ad alto dividendo. In Cina, gli investitori iniziano a preoccuparsi della crisi immobiliare in atto, dell’indebolimento dei dati economici e dell’assenza di risposta dal governo.

Mediamente, nel secondo trimestre, gli utili azionari globali hanno rispecchiato le attese e quest’anno il mercato si aspetta un’ulteriore lieve crescita degli utili dell’indice azionario globale. Nel terzo trimestre le previsioni di aumento dei tassi d’interesse hanno avuto un maggior impatto sulle valutazioni dei titoli growth rispetto a quelle dei titoli value; il settore dell’energia ha messo a segno una significativa sovraperformance.

Eli Lilly, Intuit e Alphabet sono alcune delle società che si sono distinte. Le stime delle future dimensioni dei mercati dell’obesità e del diabete continuano a crescere, man mano che aumentano i nuovi trattamenti a base di GLP-1 (sviluppati da Eli Lilly e Novo Nordisk), mentre l’offerta resta inferiore alla domanda. Nello studio SELECT recentemente pubblicato da Novo Nordisk, la casa farmaceutica ha dimostrato i notevoli benefici cardiovascolari del suo farmaco Wegovy, inviando un altro segnale positivo al mercato. Intuit ha concluso l’esercizio con risultati solidi e ora prevede un aumento dell’utile operativo su base GAAP del 17% e un’espansione dei margini nel prossimo esercizio sulla scia della rapida crescita della sua divisione piccole imprese. Anche Alphabet ha pubblicato risultati positivi; in particolare, la pubblicità legata ai motori di ricerca (segmento core della società) ha messo a segno un’accelerazione per il secondo trimestre consecutivo e la divisione Cloud è diventata redditizia, il che conferma l’impegno del gruppo per contenere i costi.

Da un punto di vista macroeconomico, i timori di recessione dell’anno scorso (che fino ad ora non si sono materializzati) stanno riemergendo. I tassi restano elevati e le famiglie e le società indebitate ne stanno avvertendo il peso. Negli Stati Uniti, inoltre, i risparmi accumulati dalle famiglie durante la pandemia si sono quasi prosciugati. In tale contesto, ci piacciono le società di alta qualità con livelli d’indebitamento contenuti, elevate barriere all’entrata e fattori di crescita strutturali.

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