Crypto outlook, WisdomTree: nuovi flussi necessari per concludere l’inverno delle criptovalute

Mirva Anttila, Director, Digital Assets Research, WisdomTree -

Riteniamo che il settore delle criptovalute sia influenzato dalla liquidità e dalle azioni delle banche centrali. Una liquidità limitata nel breve termine potrebbe frenare il potenziale di rialzo dei prezzi delle criptovalute. Tuttavia, se la liquidità delle banche centrali migliora e le stesse iniziano a stimolare le economie abbassando i tassi di interesse, potrebbe venirsi a creare un ambiente favorevole in cui le criptovalute potrebbero capitalizzare appieno altri catalizzatori rialzisti.

L’approvazione di un ETF spot sul bitcoin negli Stati Uniti potrebbe essere un forte catalizzatore a lungo termine per la criptovaluta

Un prodotto spot sul bitcoin, che ne replichi il prezzo effettivo, è un modo molto più efficiente di ottenere esposizione allo stesso rispetto ai prodotti chiusi o ai future, che risentono dei relativi costi di roll over. Riteniamo inoltre che, dal momento che il resto del mondo sta iniziando a disciplinare le criptovalute, permettendo anche alle aziende di testare diversi modelli di business, la pressione politica a favore di una normativa sulle criptovalute negli Stati Uniti stia aumentando Un altro catalizzatore positivo per il prezzo del bitcoin è l’evento di dimezzamento[1] dello stesso, previsto per aprile 2024. Storicamente, l’evento ha portato a una grande corsa al rialzo del prezzo del bitcoin. L’effetto in questa fase, in cui sono già stati estratti almeno 19,7 su 21 milioni di bitcoin, avrà lo stesso impatto che ha avuto in passato? Probabilmente no. Riteniamo che la liquidità macro sia stata e continui a essere un fattore altrettanto importante per i prezzi. Se questi due eventi avvenissero contemporaneamente, potrebbe verificarsi uno squilibrio significativo tra domanda e offerta, con un sostanziale aumento del prezzo del bitcoin.

I titoli di Stato USA a breve termine competono con i rendimenti dello staking di ether

Sebbene i possessori di ether (ETH) possano ottenere un rendimento passivo dello staking detenendo ETH ed essendo disposti a bloccarli e a partecipare all’autenticazione delle transazioni della rete Ethereum, in questo momento la concorrenza dei titoli di Stato a breve termine privi di rischio è evidente. Il titolo di Stato americano a 3 mesi offre un rendimento del 5,5%[2], mentre quello dello staking di ETH è sceso a un livello medio annuo del 3,4%[3]. Questo si deve al fatto che il numero di validatori è aumentato, mentre il numero di transazioni di Ethereum continua a scendere da maggio 2021. Riteniamo che la causa sia da ricercare nel basso throughput delle transazioni, nelle elevate commissioni delle stesse e nella lentezza dei tempi di liquidazione della rete Ethereum.

Ethereum continua a essere la blockchain di smart contract di gran lunga più adottata dagli sviluppatori[4]. Una volta che le sue principali criticità (ovvero la bassa velocità e gli elevati costi delle transazioni) saranno affrontate con il proto-danksharding, monitoreremo con interesse l’eventuale spostamento degli sviluppatori di software da altre blockchain a Ethereum. Anche se non crediamo che a sopravvivere sarà un solo ecosistema blockchain, Ethereum è molto modulare e, di conseguenza, potrebbe attrarre sviluppatori da altre reti di smart contract che non sono riuscite a ottenere slancio negli ultimi due anni.

L’incertezza normativa pesa su Ethereum

All’inizio dell’anno, la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti ha intentato una causa contro Coinbase sostenendo, tra l’altro, che l’offerta di staking come servizio rappresenti uno strumento di investimento. Questa incertezza sulla classificazione di Ethereum, sul regolatore adeguato per l’asset e sull’offerta di staking come servizio potrebbe essere uno dei motivi per cui il prezzo dell’ether ha registrato una performance più contenuta rispetto a quello del bitcoin. Riteniamo che la soluzione a questo dibattito normativo non arriverà nel breve termine, anche se alcune sentenze favorevoli sono state utili; tuttavia, ci auguriamo di poter assistere finalmente a dei progressi sul fronte legislativo.

Riaffiorano i timori di una concentrazione dello staking di ether

In generale, la governance della rete Ethereum non viene gestita on-chain, ma attraverso le riunioni degli sviluppatori, nelle quali si discutono le diverse opinioni e si ottiene eventualmente il consenso della comunità. Tuttavia, si teme che se un’entità coinvolta nello staking di Ether controllasse il 33% degli ether in staking, potrebbe bloccare la finalizzazione dei blocchi. Anche in questo caso, non sarebbe comunque in grado di firmare transazioni per conto di altri. Al momento, il fornitore di servizi di staking Lido detiene una quota di mercato pari al 32% di tutti gli Ether in staking[5]. Questo non sembra essere un grosso problema, in quanto Lido distribuisce gli Ether in staking ad almeno 29 operatori di nodi indipendenti, che gestiscono la propria infrastruttura locale, ottengono una parte del rendimento dello staking e possono anche opporsi alle politiche di Lido.

Sviluppi in tre aree principali necessari per prepararsi al mercato di massa

Una delle nostre tesi è che, per raggiungere un vero mercato di massa, siano necessari sviluppi nelle tre aree in basso.

Maggiore scalabilità: per rendere le blockchain più veloci, più economiche e in grado di gestire un gran numero di transazioni.
Miglioramenti dell’interfaccia utente: per eliminare il complesso utilizzo di portafogli, browser, chiavi private, ecc.
Identità digitale e privacy: possibilità di spostarsi tra diverse blockchain grazie all’identità digitale, in cui la tecnologia zero-knowledge proof, ad esempio, potrebbe essere utilizzata per autenticare gli utenti senza che questi debbano condividere informazioni private con terzi ogni volta che effettuano una transazione.

Molteplici innovazioni sono attualmente in fase di sviluppo e ci aspettiamo che diversi prodotti vengano annunciati nei prossimi 6-12 mesi. Alla fine, saranno le applicazioni più convincenti costruite sulle blockchain a rendere il mercato delle criptovalute accessibile a tutti. Le transazioni costeranno probabilmente pochi centesimi e saranno eseguite in pochi secondi. E l’utente finale non si accorgerà nemmeno di utilizzare la blockchain: la sua esperienza sarà di gran lunga migliore di quella attuale.

[1] Dimezzamento del bitcoin: si verifica quando i nuovi bitcoin assegnati approssimativamente ogni 10 minuti ai miner come ricompensa si dimezzano; si prevede che la riduzione da 6,3 a 3,1 bitcoin avverrà ad aprile 2024; questo avviene all’incirca ogni quattro anni.

[2] Bloomberg, 9 ottobre 2023.

[3] Ethereum.org, rendimento dello staking.

[4] Electric Capital, 2022 Developer report.

[5] Stakingrewards.com.