La rivoluzione nelle due ruote elettriche? Forse è già avvenuta

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Le potenzialità e le sfide del settore nelle parole di Livia Cevolini, AD di Energica

Un’espansione talmente florida, in termini di qualità e quantità, tale da portare ad una vera e propria rivoluzione del settore stesso. A conti fatti potrebbe essere questa la sintesi più analitica del percorso che sta vivendo il settore delle moto elettriche. Il primo esempio, per chiarirci le idee? “Il settore dei veicoli elettrici, con riferimento alle quattro ruote, sta già mostrando da tempo una fase di crescita molto florida; nel segmento delle due ruote stiamo arrivando quasi allo stesso ritmo, anche a fronte di possibilità e volumi di investimento innegabilmente minori”. Questa la fotografia del settore sotto forma di analisi preliminare del trend di crescita, scattata da Livia Cevolini, amministratore delegato di Energica Motor Company S.p.A..

La società, leader nel settore delle moto elettriche di alta gamma ed elevate prestazioni, ha di recente approvato il piano industriale per il triennio 2020-2022 spostando al rialzo, di fatto, quasi tutte le voci. Testimoniando, in altre parole, tutti i progressi portati avanti negli ultimi tempi e i loro frutti, in grado di influenzare in maniera più che positiva anche l’andamento dei prossimi anni.

Partiamo da alcune considerazioni, più ampie, relative al settore delle quattro ruote elettriche in Italia. Si tratta di un segmento in cui il nostro Paese parte in posizione più arretrata rispetto a tanti altri, ma in cui ha registrato un andamento di crescita estremamente interessante che si concretizza nel volume di nuovi modelli in arrivo sul mercato italiano. Un parallelo simile non è sbagliato tracciarlo anche per il segmento delle due ruote elettriche evidenzia Livia Cevolini, muovendo da una considerazione di base interessante. Nello specifico, nota l’amministratore delegato di Energica, “il progresso degli ultimi tempi è particolarmente evidente perché, bene o male, è un settore che nel nostro Paese è partito da zero e, di conseguenza, si tratta di uno slancio facilmente tangibile”.

Altrettanto tangibili, potremmo dire, i driver di crescita della società che, nelle parole dell’ad, sono da ricercare innanzitutto “da un lato nel traino effettuato in maniera implicita dalla crescita del settore in senso più ampio e, dall’altro, nell’avere a disposizione una vasta gamma di prodotti con caratteristiche uniche”. Un esempio? “Abbiamo moto elettriche assolutamente paragonabili a due ruote a benzina in termini di prestazioni e modalità di utilizzo” continua Cevolini.

Uno degli elementi da cerchiare in rosso, tuttavia, è una vera e propria inversione di tendenza registrata, nell’ottica del consumatore, in merito al prodotto “moto elettrica” – ad onor del vero anche per le quattro ruote elettriche. Dall’analisi dell’a.d. di Energica, infatti, emerge un paragone molto interessante che sottolinea, una volta ancora, la diffusione e allo stesso tempo, l’evoluzione del concetto di due ruote elettriche. Oggi, nei fatti, il cliente medio del settore, si affaccia all’offerta di prodotto in maniera non molto diversa rispetto a quando ha a che fare con un cellulare. Il paragone è senza dubbio di quelli forti e, quindi, è di quelli che richiede una spiegazione. Il cliente medio guarda al settore della telefonia mobile mettendo, nella maggioranza dei casi, al primo posto il ruolo dell’innovazione tecnologica, un concetto ormai assimilabile a quello delle due ruote elettriche, laddove, il cliente tipo sceglie dunque il prodotto finale proprio in base alla portata del contenuto innovativo. Ed è anche da una considerazione di questo genere che discende la cura destinata all’offerta della società, che potrebbe, nella visione di Livia Cevolini, essere sintetizzata così: “maggiori prestazioni, maggior range, prezzo fermo”. Tutto ciò, poi, si dispiega in una fascia di prodotto molto elevata e che, di conseguenza, riduce nei fatti il numero di possibili competitor”.

La crescita della società ha subito una forte accelerazione nel corso del 2019 grazie al cospicuo ampliamento della rete distributiva nel mondo per oltre il 30% solo negli ultimi 12 mesi ed è in continua espansione. Una crescita che, tra l’altro, ha visto un’accelerazione determinante proprio di recente con “un volume di ordini assolutamente imponente, soprattutto se pensiamo che sono arrivati in una fase dell’anno in cui la stagionalità gioca contro al settore” spiega Cevolini. Inoltre, con l’obiettivo di supportare lo sviluppo del business e di sostenere l’aumento del volume di affari insieme alla creazione di nuovi progetti e all’avvio di nuove partnership, il Consiglio di Amministrazione di Energica ha deliberato di avviare una nuova raccolta di risorse finanziarie necessarie principalmente a sostenere gli investimenti legati alla crescita della produzione attesa.

Un’idea a riguardo? “Il nuovo roadshow appena lanciato, volto a finanziare in modo certo e sostenibile la nostra crescita attraverso l’aumento della produzione e l’ampliamento della rete distributiva” spiega l’ad. E specifica: “L’obiettivo è incrementare il nostro livello di posizionamento su mercati finanziari ancora poco battuti”. Senza, naturalmente, dimenticare la rilevanza della rete distributiva, ambito in cui “esercitiamo la massima attenzione in termini di selezione degli operatori, mettendo tra parentesi quella logica molto diffusa in cui un player come il nostro tende ad ampliare le dimensioni della propria rete distributiva senza curare quanto noi la specializzazione di ogni singolo operatore” chiosa l’ad.

Infine, volendo scegliere una parola d’ordine per il 2020, Livia Cevolini opta per “capillarità”. E la declina in questo modo: “crescita capillare in nuovi Paesi, ad esempio il Giappone, e crescente capillarità nei Paesi laddove siamo già presenti”.