Sette nuovi ingressi per L’ETF Midstream Energy nel ribilanciamento annuale

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HANetf, la prima piattaforma white-label indipendente di ETF ed ETC in Europa, ha annunciato che l’indice sottostante, l’Alerian Midstream Energy Dividend UCITS ETF (MMLP), l’Aleriam Midstream Energy Dividend ha completato il ribilanciamento annuale con l’aggiunta di sette nuovi costituenti.

L’Alerian Midstream Energy Dividend Index è un indice ponderato per i fondamentali basato sulla porzione liquida, pagante dividendi del mercato nordamericano delle infrastrutture energetiche. Tra i nuovi ingressi dell’ultimo ribilanciamento vi è Cheniere Energy Inc, la prima società statunitense a esportare dal 2016 gas naturale liquefatto (GNL).

Una delle conseguenze dell’invasione russa dell’Ucraina è stata la scarsità di gas di provenienza russa, fattore che ha portato a crescere la domanda di fonti energetiche alternative. Il GNL è considerato una soluzione immediata al problema energetico e a partire dal giugno 2022, gli Stati Uniti hanno iniziato a rifornire l’Europa con quantitativi di gas naturale liquefatto maggiori rispetto a quanto ne inviasse in precedenza la Russia attraverso i gasdotti.

Le infrastrutture energetiche nordamericane continuano ad offrire interessanti garanzie di investimento nell’attuale mercato volatile, tra queste rendimenti generosi e un’esposizione agli asset reali. Al 14 ottobre 2022 l’Alerian Midstream Energy Dividend Index (AEDW) segnava infatti un +7% circa YtD.

Le società operanti nel settore delle infrastrutture energetiche stanno attuando programmi di aumento dei dividendi e di riacquisto di quote di capitale, grazie al flusso di cassa in eccesso generato dalle attività a pagamento. L’imminente stagione degli utili offrirà alle società l’opportunità di evidenziare questi benefici a livello di impresa.

Stacey Morris Director of Research di VettaFi, ha commentato: “Le infrastrutture energetiche rimangono ben posizionate rispetto all’ inflazione, grazie a contratti che prevedono una progressione annuale di quest’ultima. Poiché l’aumento dei prezzi delle materie prime incentiva una crescita misurata dei sistemi produttivi, le società di infrastrutture energetiche stanno perseguendo selettivamente le opportunità di crescita legate al petrolio e al gas naturale, investendo al contempo in opportunità incentrate sulla cattura del carbonio, sull’idrogeno e sui combustibili rinnovabili, in un’ottica di posizionamento per il futuro”.