L’indagine 2024 Real Estate Outlook di Deloitte confermata dagli ultimi dati di BNP

L’indagine 2024 Real Estate Outlook di Deloitte offre spunti di riflessione sugli sviluppi fondamentali del mercato immobiliare internazionale, sul panorama normativo emergente, sulla preparazione alla conformità alla sostenibilità, sull’evoluzione del contesto fiscale e tecnologico e su come le aziende e organizzazioni possono promuovere l’innovazione, l’efficienza e la soddisfazione dei dipendenti.  

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I dati presentati a inizio anno da Deloitte prevedevano che il settore immobiliare globale avrebbe avuto l’opportunità di iniziare a ricostruire su basi più solide. Si prevedeva che i successivi 12-18 mesi sarebbero stati importanti in quanto le società immobiliari stavano riposizionandosi con sensibili riallineamenti strategici, alcuni molto diversi dalla situazione di allora. Tutte queste considerazioni erano basate sul sondaggio Global Real Estate Outlook, che rivela ogni anno cosa sia prioritario per i proprietari e gli investitori immobiliari in Nord America, Europa e Asia/Pacifico.

L’analisi di BNP

Secondo l’analisi di BNP, il trend al ribasso si avvia alla conclusione. Il taglio dei tassi di interesse della BCE è un segnale positivo che potrebbe ridare slancio all’industria del real estate, fortemente dipendente dalla disponibilità di capitale. Anche i costi del finanziamento stanno migliorando: la discrepanza tra la policy e l’andamento dei tassi swap è diventata evidente già da un paio d’anni, con questi ultimi che alla fine dello scorso maggio erano ancora attorno al 3%, nonostante il tasso di riferimento stabilito dalla Bce fosse ormai al 4,5%, indicando come tutto il mercato avesse scontato i tagli. Attualmente, il tasso di riferimento della BCE è ancora a uno dei livelli più alti degli ultimi decenni. Tuttavia, con l’inflazione che mostra segni di rallentamento e l’economia europea che affronta potenziali rischi di recessione, gli analisti prevedono che la BCE potrebbe iniziare a ridurre il tasso di riferimento entro la seconda metà del 2024.

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Dall’inizio del 2024, in un contesto di forte aggiustamento dei rendimenti, la leva finanziaria ha avuto un effetto positivo su questi rendimenti per tutte le tipologie di immobili, ed essendo un settore ad alta intensità di capitale, beneficerà di questa minore pressione, e il mercato non dovrebbe più essere dominato da coloro che acquistano ricorrendo solo a mezzi propri.

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Segnali di ripresa, ma anche qualche situazione più complessa

Il mercato immobiliare commerciale in Europa mostra segni di stabilizzazione, grazie alla previsione di riduzioni dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea e della Banca d’Inghilterra. Questo potrebbe portare a un miglioramento della liquidità e a una ripresa delle transazioni, con alcune aree che già registrano una crescita moderata. Tuttavia, le difficoltà di finanziamento e l’incertezza economica complessiva rendono la situazione ancora fragile, con il rischio di ulteriori default su asset di qualità inferiore.

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Per il settore residenziale, la situazione è più complessa. Sebbene si preveda una stabilizzazione dei prezzi, la carenza di nuovi sviluppi, soprattutto nelle grandi città, potrebbe portare a una crescita degli affitti al di sopra dell’inflazione nei prossimi anni. In particolare, la domanda di alloggi in affitto e di spazi logistici dovrebbe continuare a crescere, vista la scarsità di offerta attuale.

Il rischio di recessione rimane una preoccupazione centrale, con implicazioni per la domanda di immobili e per il tasso di occupazione degli spazi. Tuttavia, le correzioni dei prezzi in atto e l’aumento della domanda di spazi di alta qualità potrebbero offrire opportunità interessanti per gli investitori, soprattutto nei settori legati alle tecnologie digitali e agli immobili sostenibili. Inoltre, l’integrazione dei criteri ESG (ambientali, sociali e di governance) sta diventando sempre più importante, con il potenziale di influenzare in modo significativo il valore degli immobili nel lungo termine.

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Paolo Brambilla - Direttore Responsabile - Lamiafinanza.it Avatar

Paolo Brambilla, Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è direttore responsabile de "La Mia Finanza" e di "Trendiest Media Agenzia di stampa". Laureato a pieni voti in Economia e Commercio alla Bocconi (qualche decennio fa) con un breve Master a Harvard e un corso di copywriting a Berkeley, è membro attivo di numerosi club, fra i quali il "Rotary Club Milano Porta Vercellina" e il "Cambridge University Yacht Club". Rappresenta l'Italia a Bruxelles nell'associazione "Better Finance" a tutela di investitori e risparmiatori.
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