Petrolio giù. Sauditi scettici su Doha
I prezzi del greggio Wti scendono a 36 dollari, il Brent viaggia poco sopra i 38 dollari. L’Arabia non crede che nell’incontro del 17 aprile ci sarà un accordo tra i produttori
Petrolio ancora in discesa, con prezzi in flessione sui mercati asiatici. Mentre si avvicina l’appuntamento a Doha del 17 aprile, dove si terrà una riunione tra i produttori Opec e quelli fuori dal cartello per congelare l’output di greggio sui livelli dello scorso gennaio, l’Arabia Saudita esprime i suoi dubbi sulla possibilità che questo accordo venga effettivamente raggiunto.
Puntuale arriva la reazione dei mercati: i contratti sul greggio Wti americano con scadenza a maggio cedono 43 centesimi a 36,36 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord con scadenza a giugno segna una flessione di 34 centesimi a 38,33 dollari al barile.
Molti sono i nodi da sciogliere tra i grandi produttori di petrolio, ma il più difficile è quello dell’Iran, da poco ritornato sul mercato dopo anni di embargo e sanzioni. Teheran non intende ora limitare la sua attività con il greggio e per questo i Sauditi non hanno fiducia, o almeno dicono di non averne, nell’ormai prossimo vertice di Doha.
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